di F.T.
L’eco delle dimissioni presentate da nove consiglieri comunali di Stroncone – numero teoricamente sufficiente per lo scioglimento dell’assemblea – è arrivato fino all’ufficio territoriale del governo. Martedì mattina il prefetto di Terni Gianfelice Bellesini ha ricevuto il sindaco Nicola Beranzoli per capire il punto di vista dell’amministrazione. La decisione in merito da parte del rappresentante del governo è attesa entro le prossime 48 ore.
Il sindaco «Al prefetto abbiamo esposto la nostra lettura dei fatti – spiega Nicola Beranzoli -, ovvero che quelle dimissioni sono inefficaci. La legge prevede che un consigliere debba presentarle direttamente oppure attraverso una delega autenticata, sottoscritta entro i cinque giorni precedenti. Invece gli atti (due: uno firmato da sei consiglieri di minoranza e l’altro da tre di maggioranza, ndR) sono stati consegnati soltanto da due membri dell’assemblea e contengono anche firme relative a periodi e vicende precedenti. Peraltro una di queste firme è stata esibita senza il consenso del diretto interessato».
Il diretto interessato È il consigliere di maggioranza Federico Liorni che, in effetti, conferma. Raggiunto telefonicamente, è un fiume in piena: «Quanto accaduto è gravissimo – attacca -, hanno usato la mia firma senza il mio consenso, senza che fossi a conoscenza di nulla. Siamo di fronte a un abuso di legge ed è ovvio che dovrò cautelarmi. Qui si gioca sul nome delle persone. È stato toccato il fondo e quelle dimissioni non rispettano neppure le formalità fissate dalla legge. Lei si rende conto a che livello siamo arrivati?». In pratica, un sospiro di sollievo per la giunta-Beranzoli.
Battaglia Intanto dall’opposizione, Alberto Falcini – capogruppo di ‘Insieme per cambiare’ – non molla di un centimetro: «Rispetto alle firme, ci siamo basati sull’indicazione che due atti cumulativi come quelli presentati martedì, non necessitano di presentazione diretta da parte dei singoli consiglieri al protocollo del comune. Rispetto al consigliere Liorni – aggiunge Falcini – posso dire che, oltre ad aver firmato nei mesi scorsi, la sua presenza in passato a riunioni e incontri, in cui si discuteva di mandare a casa questa giunta, è politicamente più significativa di qualsiasi altra cosa».
E ora? «Intanto attendiamo la decisione del prefetto – afferma il capogruppo di ‘Insieme per cambiare’ -. Per sabato, poi, abbiamo organizzato una riunione alle 21 presso il circuito museale per fare il punto sulla questione del bus». A breve è atteso anche il voto del consiglio sul bilancio: «Verificheremo con attenzione il comportamento della maggioranza. Ad oggi hanno solo un voto in più, quello del sindaco, ed è un margine molto risicato». La campagna elettorale per le prossime amministrative – anche a Stroncone si vota in primavera – è già iniziata.
