di Daniele Bovi

Sulla futuribile stazione dell’Alta velocità MedioEtruria la Regione Toscana non arretra: per la giunta del presidente Eugenio Giani il luogo ideale in cui costruirla è Rigutino, non Creti. Giani lo ha detto venerdì mattina ad Arezzo intervenendo a un convegno sulla transizione ecologica.

Giani «Rigutino – ha detto – è la stazione ideale perché ha uno scambio ferro-ferro». La settimana scorsa, secondo quanto filtrato, si è tenuto un altro incontro tra i vertici delle due Regioni: «In questi giorni – ha aggiunto Giani – ho avuto numerosi colloqui con Stefania Proietti. Dopo aver realizzato il collegamento della Bettolle-Perugia con Cortona, andrà in aggiudicazione nelle prossime settimane la circonvallazione di Camucia. Realizzando – costerà 40-50 milioni – il collegamento da lì a Rigutino, noi possiamo poi mettere in condizione dall’Umbria come da Siena, con solo altri tre o quattro minuti di macchina, di arrivare a Rigutino».

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La vicenda Nell’ottobre a individuare Creti come la soluzione migliore era stato il tavolo tecnico ah hoc istituito tempo fa. Opzione appoggiata dalla precedente giunta umbra ma fortemente avversata da quella Toscana, senza il cui assenso realisticamente nulla si può muovere. Dopo le elezioni umbre Creti sembrava tornata in un cassetto ma giorni fa, in un’intervista, l’assessore regionale Francesco De Rebotti si era espresso a favore di Creti, considerandola la soluzione più vantaggiosa per l’Umbria, poiché consentirebbe un accesso più rapido all’Alta velocità, con la possibilità di usufruire fino a 14 coppie di treni Frecciarossa al giorno. Proietti, invece, in diverse occasioni ha fatto intendere di non essere convinta della soluzione individuata dal tavolo tecnico (opzione che non convince neanche il capoluogo di regione). Insomma, anche la giunta umbra dovrà scegliere uno dei due binari. 

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Non solo treni Una partita, quella della MedioEtruria, che si intreccia anche con quella per la gestione delle acque del Montedoglio: proprio nei giorni scorsi la giunta umbra ha dato l’ok allo schema di accordo con la Toscana che permetterebbe al lago Trasimeno di poter usufruire di circa 10 milioni di metri cubi all’anno. Accordo che dovrebbe essere firmato la prossima settimana.

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