«Ma questa mobilità alternativa va promossa o imposta ai cittadini?». Interviene sulle modifiche al trasporto pubblico urbano il consigliere comunale d’opposizione Laura Zampa (Pd) che contesta la «soppressione di molte corse verso il centro storico».
Disagi per collegamento scuole e ospedale L’operazione di ridefinizione di percorsi e orari del trasporto pubblico urbano segue l’apertura del nuovo percorso meccanizzato della mobilità alternativa, quello della Posterna, con cui gli autobus devono dialogare. E in questo senso Zampa dice: «Se da una parte concordo sulla rarefazione delle corse dei bus per il centro storico, ormai raggiungibile dai tre stralci della mobilità alternativa, mi chiedo con quale criterio siano sparite molte corse, lasciando privi dei servizi di trasporto i cittadini di una buona parte della città, da Monterone a via Valadier, e scoperte scuole come la media Alighieri, istituto Alberghiero, liceo Classico, oltre agli Orti del sole e ai servizi Asl che a breve traslocheranno in via San Carlo». Pesa poi, secondo Zampa, il taglio del collegamento diretto con l’ospedale per i residenti del centro «per lo più anziani, nell’ultima settimana obbligati a chiamare taxi per andare al San Matteo degli Infermi».
Zampa: «Grave deficit di partecipazione, Sfera penalizzata» Il consigliere d’opposizione, quindi, contesta la «grave assenza di una partecipazione, sia – scrive – con i cittadini che con i consiglieri comunali che non hanno potuto in commissione o in conferenza dei capigruppo discutere le proposte da portare al tavolo di Umbria mobilità, impedendo ai rappresentati eletti di dare il proprio contributo e far sentire la voce di chi li ha eletti». Zampa, infine, evidenzia come dalle modifiche apportate alla rete di trasporto pubblico urbano «venga penalizzato il percorso meccanizzato della SpoletoSfera, come se non facesse più parte dello stesso piano di mobilità, serve – conclude – una messa a sistema integrata che garantisca a cittadini e visitatori di accedere ai 3 nuovi varchi per il centro senza assurde forzature».
