di C.F.
Twitter @chilodice
La segreteria non è ancora stata nominata, ma lo sarà al più tardi entro il prossimo fine settimana. Nel frattempo, però, l’assemblea ha eletto a maggioranza il proprio presidente, preferendo l’esponente Vilma Fiata a Bruno Toniolatti, sostenuto da renziani e civatiani, che l’ha spuntata con 26 voti contro i 13 incassati dall’altro candidato.
Trattive coi renziani Ma la vera partita tra le diverse anime dei democratici ducali si sta giocando intorno all’allargamento dei delegati dell’assemblea che dovrebber passare da 52 a 80, attraverso la cooptazione di rappresentati delle forze economiche e sociali della città vicini al partito. L’operazione è stata richiesta dai renziani che, nonostante il clamoroso successo riportato alle primarie, al momento rappresentano circa il 10% dell’assemblea. L’obiettivo, però, non sarebbe quello di riequilibrare il peso specifico delle correnti del partito, si affrettano a precisare, bensì quello di dar seguito alle istanze manifestate l’8 dicembre dall’elettorato che ha scommesso sul sindaco di Firenze.
Allargamento assemblea I generali del partito, dopo lunghe ore di tensione, hanno ceduto alla richiesta, assicurando l’allargamento dell’organismo e il diritto di voto alla trentina di nuovi delegati. Tuttavia, dovrà essere la stessa assemblea a deliberare le due cruciali novità che, indubbiamente, avranno un peso nel percorso elettorale tracciato dai democratici e che, per molti versi, ricalca quello del Pd di Foligno. In altre parole ora nei circoli si aprirà la discussione sia sul programma che sul candidato, dopodiché spetterà al coordinamento comunale elaborare una proposta di sintesi da sottoporre alle altre forze politiche di centrosinistra.
Segreteria a 10 in una settimana La segreteria, invece, sarà nominata entro la prossima settimana. Si tratterà di un organismo composto da dieci membri dove, stando a quanto riferito da più parti, la componente renziana del partito dovrebbe poter contare su una nutrita rappresentanza
