Il consiglio comunale (foto archivio Fabrizi)

Parete tecnico negativo per le detrazioni sulla Tasi alle famiglie in forte difficoltà. La proposta era stata presentata otto mesi fa dal Pd, precisamente dalla consigliera Laura Zampa, che incassato il disco rosso ha ritirato la mozione e annunciato un nuovo atto: «Introduciamo il baratto amministrativo».

Povertà e tasse, mozione Pd respinta dagli uffici Lunedì pomeriggio in consiglio comunale è approdato il documento presentato da Zampa alla fine del luglio scorso nel tentativo di «individuare un percorso che consentisse l’opportunità di detrazioni proporzionali fino all’azzeramento della Tasi per le famiglie con sopraggiunto disagio economico, ossia con disoccupazione o cassa integrazione negli ultimi 2 anni; essere l’unico soggetto portatore di reddito all’interno del nucleo». La proposta è arrivata in aula corredato dal parere tecnico degli uffici economici finanziari «motivato – scrive in una nota Zampa – dal solito fatto che non ci sono soldi nelle esangui casse comunali, che il nuovo modello Isee rende a oggi difficoltoso disporre di elementi conoscitivi sufficienti a formulare previsioni, che alla fine dei conti il governo nella legge di stabilità del 2016 ha previsto l’abolizione della Tasi sulla prima casa e variazioni per l’Imu».

Zampa rilancia col baratto amministrativo Chiaro che a otto mesi dalla presentazione dell’atto, la risposta non è piaciuta alla Zampa che ha stigmatizzato: «Prendo atto che non c’è stata la volontà politica di affrontare la mozione, che peraltro chiedeva l’avvio di un percorso. Il sindaco e la Giunta, in questo caso, non hanno ritenuto importante prestare attenzione alle fasce più deboli, dimenticandole nella definizione delle aliquote dei tributi per la prima casa, campo nel quale ritengo invece doveroso operare in modo proporzionale». L’atto è stato quindi ritirato, ma se ne è subito promesso un altro: «Presento immediatamente una nuova mozione per le agevolazioni su tasse e tributi comunali alle famiglie in forte difficoltà attravero l’introduzione del baratto amministrativo, già adottato con successo da molti comuni anche umbri che permette ai cittadini di onorare le tasse prendendosi cura dei beni comuni».

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