di C.F.
Twitter @chilodice
Contestano il sindaco Daniele Benedetti per la nomina dell’assessore Carlo Alberto Zualdi, ma anche i revisori dei conti, arrivando a ipotizzarne la denuncia «perché – dicono – hanno infangato il ruolo dei consiglieri», facendo votare un risultato d’esercizio 2012 poi rivelatesi in disavanzo per 9.7 milioni. Alzano la voce in aula i socialisti Enzo Alleori e Paolo Piccioni salvo poi, al momento della surroga del revisore dei conti, Michele Antonini che ha preso il posto di Filippo Riccardini, esprimersi favorevolmente.
Maggioranza allargata Ed è proprio in questa votazione che il sindaco Benedetti ha incassato 17 voti, compreso il proprio, grazie al sostegno dei consiglieri Aliero Dominici e Maurizio Hanke, unitosi lunedì sera al gruppo Misto, ma anche del disco verde acceso da Marco De Angelis (assente il democratico Montesi), mentre le opposizioni hanno abbandonato l’aula, sostenendo di non aver preso visione in tempo utile della pratica nella sua interezza.
Ampliamento Coricelli, via libera bipartisan Approvata con una maggioranza ancora più ampia la variante al Piano regolatore per l’ampliamento dello stabilimento oleario Pietro Coricelli spa di Madonna di Lugo. Qui, dopo un emendamento concordato tra i capigruppo e connesso al procedimento amministrativo pendente davanti al Consiglio di Stato sulla legittimità del documento urbanistico, è arrivato il via libera di 20 consiglieri, maggioranza più Rinnovamento, fuori dall’aula Terzo polo e Pdl, contrario solo Davide Placidi del Movimento 5 stelle.
Soldi all’ex dg dopo sospensione incarico Ma ad agitare i banchi della giunta è stato soprattutto l’intervento del consigliere di Rinnovamento Fabrizio Cardarelli che, al sindaco, ha chiesto lumi circa la liquidazione, e relativa quantificazione, di una somma in favore dell’ex direttore generale Angelo Cerquiglini per il mancato preavviso con cui è stata comunicata la sospensione dell’incarico. Sul punto il primo cittadino ha confermato l’erogazione di una somma, una sorta di penale prevista da apposita clausola contrattuale, ma ha rimandato a un intervento dei tecnici per la quantificazione. La precisazione, però, non è mai arrivata. Tra i banchi dell’opposizione si rumoreggia di 25 mila euro lordi, 16 mila netti, ma da Palazzo nessuna conferma. La seduta si è poi conclusa per mancanza del numero legale, restano da liquidare le modifiche allo statuto dell’Ase e l’approvazione del regolamento per il controllo analogo.
