La legge 10 del 2013 prevede il censimento degli alberi monumentali e pure la piantumazione di un albero per ogni nuovo nato in città e minore adottato, ma a Spoleto come altrove la norma è scarsa applicata. Così il senatore del Movimento 5 stelle, Stefano Lucidi, con una nota stampa chiede lumi all’amministrazione comunale sul patrimonio arboreo e i provvedimenti previsti dalle disposizioni di legge, anche alla luce del piano di abbattimento degli alberi varato quasi un anni fa.
Nuovi alberi, M5s chiede lumi Sul punto il parlamentare scrive: «Per motivi di pubblica incolumità e in netta controtendenza, nel maggio scorso il Comune di Spoleto ha dato il via libera al taglio di una cinquantina di piante sia nell’area del centro storico che in quella della periferia per un costo complessivo di circa 30 mila euro. Molti di questi alberi facevano parte della storia della città, tuttavia a dispetto di quanto previsto dalla legge 10 del 2013 non si ha notizia di nuove piantumazione eseguite a fronte di nuovi nati in città. Da tempo – prosegue Lucidi – il M5s è in pressing sui singoli Comuni per dare seguito alla norma di assoluto buon senso anche perché l’Umbria sul punto ha fatto davvero poco e Spoleto non è da meno».
