Rossi e Leonelli (foto U24)

di C.F.
Twitter @chilodice

«Non me la prendo la responsabilità della sconfitta, perché i presupposti della mia candidatura, che è arrivata per spirito di servizio, erano disastrosi». È uno dei pochi telefoni che non squilla a vuoto quello di Dante Andrea Rossi, il segretario provinciale del Pd uscito bene dal primo turno, aveva incassato il 38% e la coalizione il 40%, ma poi asfaltato al ballottaggio da Fabrizio Cardarelli diventato sindaco col 55% delle preferenze.

SPECIALI ELEZIONI

«Risultato elettorale diagnosi su stato salute partito» Rossi, i democratici e tutto il centrosinistra hanno perso in 34 seggi su 45, perfino in roccaforti come San Martino in Trignano e San Giovanni di Baiano, e dove hanno vinto gli scarti sono risultati risicatissimi, incapaci di ripianare quel divario che alla fine dello scrutinio valeva oltre 1.600 voti e 11 punti percentuali: «Il risultato elettorale – spiega Rossi – è la diagnosi dello stato di salute del partito spoletino, completamente assente in città e sui territori, ma è anche la reazione dell’elettorato a cinque anni disastrosi sui quali questo Pd non ha saputo intervenire». Al centro del mirino, anche se non nominati, il segretario Bartocci e l’ex sindaco Benedetti.

Verso commissariamento Il clima, insomma, è pesante e all’orizzonte non c’è solo la resa dei conti calendarizzata per giovedì, ma anche il commissariamento del Pd: «In assemblea farò un’analisi precisa e pesante, perché – dice Rossi – serve un profondo rinnovamento della classe dirigente, troppo scollamento, troppi trasversalismi di personaggi che non rispondono al cambiamento». Sfilarsi dalla conta delle responsabilità, però, non è cosa semplice, del resto alla guida della segreteria provinciale in questi anni c’è stato proprio Rossi che l’incarico non conta di lasciarlo.

Rossi resta segretario provinciale «Io in questa vicenda ci ho messo la faccia – dice – mi sono preso la responsabilità da dirigente perché non c’erano alternative in una partita che appariva già persa in partenza, ma l’ho fatto con la garanzia che sarei andato avanti come segretario provinciale che avrei avuto la possibilità di intervenire sul livello locale e ora è questo che mi appresto a fare». Salteranno delle teste.

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