Emili, Cretoni, Zampa e Capitani (foto Fabrizi)

«Consegna immediata del progetto di integrazione degli ospedali di Spoleto e Foligno: è stato un errore consegnarlo all’assessore regionale Luca Barberini senza preventive valutazioni ed eventuali correzioni».

Opposizione chiedono documento dei saggi Questa la richiesta e la posizione condivisa da tutte le forze di opposizione in consiglio comunale che nelle ultime ore hanno inviato una lettera al sindaco Fabrizio Cardarelli e al presidente dell’assemblea, Giampiero Panfili, stigmatizzando la decisione «di consegnare lo studio alla Regione prima di valutazioni, correzioni e approvazioni coi rappresentati eletti e le associazioni che lo avevano commissionato». Il documento sull’integrazione dei due nosocomi resta infatti blindato a una settimana dalla consegna da parte dei saggi nominati dalla giunta comunale di Spoleto che dall’estate scorsa hanno lavorato gomito gomito con quelli scelti dall’amministrazione di Foligno. Sul futuro del terzo polo sanitario dell’Umbria con due sedi si sa soltanto che sarebbe previsto il mantenimento dei punti nascita e dell’emergenza urgenza sia per il San Matteo che per il San Giovanni Battista, ma il faldone messo sul tavolo dei sindaci è ben più corposo: «Rileviamo l’ennesimo atto di arroganza del sindaco che – dicono i consiglieri Pd, M5s, FI, Misto e Due Mondi – in barba alla correttezza istituzionale calpesta l’impegno unanime affidatogli dal consiglio comunale, che lo aveva incaricato di discutere il progetto dei saggi prima di presentarlo alla Regione».

«Errore consegnarlo a Barberini prima di valutarlo» Nella lettera inviata a Cardarelli e Panfili, i capigruppo delle cinque forze politiche rappresentate in aula (Pd, M5s, Fi, Due Mondi, Misto) scrivono: «Il percorso individuato dalla IV commissione allargata alla conferenza dei capigruppo per la stesura da parte di una commissione tecnica paritetica di un documento per l’integrazione degli ospedali è stato disatteso dal sindaco con la consegna dello stesso all’assessore Barberini. Con questo gesto il sindaco ha disconosciuto gli impegni votati all’unanimità, andando non soltanto contro le forze di opposizione, ma scavalcando la sua stessa maggioranza, violando le più elementari della democrazia». Ergo: «Ora riteniamo – vanno avanti – che l’unica azione istituzionale da mettere prontamente in campo sia l’immediata consegna del documento alla presidente della IV commissione per l’avvio della sua analisi politica in un tavolo allargato alla conferenza dei capigruppo e alle associazioni dello Spoleto Cityforum nonché per un confronto paritetico con le realtà della Valnerina e del ternano facenti parte integrante della Asl2, così come previsto da impegno di consiglio. Nessun altro percorso è ritenuto accettabile».

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