Il sindaco di Spoleto Daniele Benedetti

di Chiara Fabrizi

Deleghe congelate agli assessori. E al via le consultazioni con tutte le forze rappresentate in consiglio comunale. All’indomani della terza fumata nera sull’approvazione del bilancio consuntivo il sindaco Daniele Benedetti apre alle forze di opposizione. Soffia aria di crisi, dunque, sulla bella città del Festival alle prese, ormai da tempo, con una maggioranza instabile e risicatissima che, al netto dell’imprevedibile consigliere socialista Aliero Dominici, si attesta su 16 voti, sindaco compreso, contro i 14 sicuri dell’opposizione a cui, questo il punto, non è chiaro se si aggiungerà il «ballerino» del garofano.

Al via le consultazioni È questa la manovra che, martedì mattina, il primo cittadino Daniele Benedetti ha presentato alla stampa nel corso di una conferenza convocata d’urgenza. Nei prossimi giorni tutti gli schieramenti politici sono stati invitati ad un confronto interno che potrà protrarsi al massimo fino a lunedì sera, giorno in cui il sindaco rientrerà in città al termine del viaggio a Charleston negli Stati Uniti. «Per stabilizzare una situazione imbarazzante – ha spiegato Benedetti – da martedì prossimo avvieremo la consultazione con tutte le forze politiche, proporremo cinque punti fondamentali: sviluppo economico, sanità, centro storico, revisione del Piano regolatore e cultura». Grandi temi intorno ai quali il primo cittadino tenterà di trovare una stampella politica tra i gruppi rappresentati in consiglio.

«Disponibili a riorganizzare macchina comunale» E per centrare la missione il sindaco arriva a mettere in discussione anche il recente riassetto della struttura organizzativa dell’Ente. Sì, perché se uno schieramento politico, questo il senso del discorso, non dovesse ritenere funzionale l’asse dirigente di area-assessore uscito dodici mesi fa dalla massiccia riorganizzazione, il primo cittadino è disponibile a ragionare su qualsiasi provvedimento, compreso il rimaneggiamento di ruoli e posizioni.

Deleghe congelate E se le sorti della macchina comunale sono quindi appese alle «controproposte» delle opposizioni, anche sul futuro degli assessori si abbatte la scure delle precarietà. Contestualmente alle consultazioni, infatti, è stato annunciato il congelamento delle deleghe in mano ai sette del governo locale. Durante tutta questa fase la giunta sarà, quindi, dotata dei soli poteri di ordinaria amministrazione. «La necessità di un atto forte era avvertita da più parti, ma il congelamento delle deleghe non deve essere letto come una sorta di sfiducia nei confronti della giunta, né tanto meno come una manovra destinata a concludersi con un inciucio». Sarà da vedere.

Approvazione esecutivo e preventivo Nel frattempo, però, i tempi stringono. Sì, perché tecnicamente il consuntivo che da un mese paralizza i lavori dovrebbe essere approvato entro il 31 maggio. Una scadenza che secondo i tecnici di palazzo verrebbe meno una volta «aperta la fase di discussione». Al di là della dubbia interpretazione normativa, non è chiaro se l’ufficio di presidenza voglia rimaneggiare anche la programmazione dei lavori in aula che prevede per l’11 e il 14 giugno la discussione e l’approvazione del preventivo 2012.

Questione socialista Nel frattempo i Socialisti hanno programmato per il pomeriggio una riunione di segreteria per sottoporre alla commissione Garanzia il caso del consigliere «dissidente» Aliero Dominici. Da capire quale provvedimento verrà disposto nei confronti di un eletto, non formalmente iscritto al partito, e da tempo arroccato su linee politiche a dir poco imprevedibili.

Consigli convocati ad hoc per consigliere convalescente In questo senso e considerato il calendario a dir poco fitto della massima assise, il sindaco ha esplicitato anche un’altra possibilità che interesserebbe il consigliere democratico in convalescenza post operatoria. L’ufficio di presidenza starebbe valutando la possibilità di convocazioni ad hoc. «Nel rispetto della legge – ha affermato Benedetti – si sta studiando una soluzione per permettere al rappresentante di partecipare alle sedute». Il che tradotto potrebbe dire, convocazioni della massima assise fuori dall’orario previsto per le visite fiscali.

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