I presidenti di Confindustria Foligno e Spoleto, Metelli e Tulli

di C.F.
Twitter @chilodice

Un documento da presentare a tutti i candidati sindaci affinché siano chiare le questioni ritenute prioritarie dalle attività produttive del territorio. È un patto che va oltre i campanili, che da sempre segnano la distanza tra Spoleto e Foligno, quello siglato dai presidenti delle relative sezioni di Confindustria, Laura Tulli e Giuseppe Metelli, che martedì hanno chiamato a raccolta i propri iscritti per condividere i nodi più pesanti che pendono sulla categoria.

Documento con priorità La riunione congiunta si è svolta alla Meccanotecnica Umbra di Campello sul Clitunno, azienda leader nel mercato delle tenute meccaniche per pompe idrauliche che trovano applicazione in particolare nella produzione automobilistica e degli elettrodomestici. Qui gli industriali hanno messo in fila la priorità che saranno portate all’attenzione, tanto a Spoleto quanto a Foligno, degli aspiranti sindaci in corsa per il Palazzo.

Strada ‘Tre valli’ e banda larga A riassume le tematiche affrontate e condivise dalla trentina di imprenditori presenti all’incontro sono stati direttamente Tulli e Metelli: «Nel documento sarà fondamentale – hanno detto i presidenti – sottolineare la necessità di completare alcune infrastrutture viarie come la strada ‘Tre Valli’ un’opera strategica, non solo per Spoleto, ma per l’intero territorio regionale. Ma non bisogna più trascurare – hanno proseguito – l’importanza delle infrastrutture immateriali e tecnologiche a partire dalla banda larga di cui le imprese non possono più fare a meno».

Tasse, pagamenti della Pa e burocrazia Sul tavolo dei candidati naturalmente finiranno anche criticità sistemiche: «Sono tanti gli argomenti su cui dobbiamo tornare a insistere e su cui troppo spesso non siamo stati ascoltati: dall’eccessiva tassazione locale fino a una burocrazia al limite della sopportabilità passando per i ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni. La maggior parte sono questioni annose, ma ora più che mai è determinante che vengano affrontate, anche da esse – hanno concluso Tulli e Metelli – dipende la sopravvivenza di quel tessuto imprenditoriale che lotta quotidianamente per resistere a una lunga crisi, profondendo uno straordinario impegno per competere in un mercato sempre più globale».

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