di C.F.
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Maura Coltorti, candidata sindaco della lista Sinistra per Spoleto, ha 54 anni e dopo aver conseguito il diploma all’istituto d’arte è diventata un’artigiana esperta in decorazioni, anche se a causa della crisi è stata recentemente costretta a chiudere il proprio laboratorio. Dal 2008 siede nelle segreteria provinciale di Rifondazione comunista e ricopre l’incarico di segretaria provinciale, alle elezioni Politiche del 2013 è stata candidata al Senato con la lista Rivoluzione civile.
Prima di tutto, cosa l’ha spinta a candidarsi a sindaco in un momento così complesso per la città
Sono spoletina amo la mia città, da qualche anno sono impegnata attivamente in politica e le elezioni, seppur non rappresentano la fine dell’azione politica, sono un momento molto importante. Inoltre quest’anno credo che con la mia candidatura e la mia lista si sia andato a riempire un vuoto, quello della sinistra, quella che qualcuno definisce radicale, definizione che credo non sia corretta ma non importa, l’esperienza del centrosinistra (quello almeno in cui eravamo stati 5 anni fa) non era ripetibile. Coalizione improponibile, rinnovamento solo a parole (consiglio gli elettori di guardare i nomi dei candidati consiglieri della variegata coalizione).
Subito dopo le elezioni occorrerà fare i conti con partite complesse: buco di bilancio e Piano regolatore generale. In breve quali sono le azioni che intende varare.
La prima cosa dovrò capire con esattezza come stanno le cose, come si dice “vedere i numeri”, visto che dal dibattito elettorale questi temi non sono stati chiariti a sufficienza, diciamo che ci sono dei gravi problemi ma sembra che nessuno abbia amministrato questa città e tutti si propongono come la soluzione unica, per risolverli l’unica cosa certa, al momento, del piano di rientro è l’aumento delle nostre tariffe. Per quanto riguarda il Prg credo sia necessario procedere a una variante sia per sanare i vizi procedurali, prevedere una riduzione delle aree edificabili , inserendo premialità per chi vuole ristrutturare nel centro storico. Per le aeree industriali e artigianali prevedere nella destinazione d’uso commerciale solo attività non alimentari in quanto ritengo incompatibili la vicinanza di quelle alimentari ad industrie. Rivedere nella variante dell’operativo interventi sulle nuove aree edificabili rimaste inattuate a causa della grave crisi al fine di sgravare imprese e singoli cittadini da una tassazione ormai insostenibile.
Spoleto è oggettivamente una città a vocazione turistica, ritiene che sia questa la vera sfida da vincere per centrare la ripresa economica? Con quale strategia?
La nostra città è davvero la nostra ricchezza, in tutti i programmi la voce turismo è quella più trattata, mettiamo in rete tutte le competenze e tutte le potenzialità. Valorizziamo quello che c’è eventi, manifestazioni e promuoviamo un turismo che non sia mordi e fuggi, promuoviamo pacchetti turistici diversificati e integrati per visite brevi, medie e lunghe. Andiamo oltre il turismo classico: lavoriamo sul turismo culturale, congressuale, verde, dello spettacolo e religioso. Sosteniamo iniziative culturali locali, anche con l’uso gratuito di spazi comunali, rilanciamo Spoleto come sede di eventi di arte contemporanea, come un grande museo all’aperto. Creiamo intorno agli eventi artistici un clima di happening in tutta la città. Pensiamo a politiche di formazione per tutti i soggetti che operano nel settore , potenziamo i punti di informazione anche con i nuovi sistemi tecnologici. Prevediamo un’area attrezzata per i camper.
La rivitalizzazione del centro storico non è più prorogabile, quali sono i primi passi da compiere?
Riportare gli spoletini ad abitarci ecco l’unico modo per far rivivere il nostro centro storico, con politiche abitative adeguate, recuperando il patrimonio abitativo sia pubblico che privato, incentivando i proprietari di immobili sfitti ad affittare, premiando chi lo fa con agevolazioni sui pagamenti delle tariffe comunali. Direi che molto si potrebbe fare per valorizzare la biblioteca comunale, con giornate a tema, presentazioni di libri, calendarizzando gli eventi, far si che il bar sia riaperto e la biblioteca tutta possa essere fruibile anche durante i fine settimana. Poi ovviamente valorizzare il sistema Rocca, il museo di Arte Contemporanea, insomma mantenere quanto di buono è stato fatto e valorizzarlo.
Lavoro. Ci sono vertenze pesanti per il futuro del territorio, a cominciare da quella ex-Pozzi, in qualità di sindaco come tenterebbe di governare queste delicate fasi?
Se è vero che un sindaco non può far molto rispetto a determinate vertenze, certo è che il sindaco ha l’obbligo di essere a fianco di questi lavoratori, io so che fossi il sindaco di questa città cercherei di difendere ogni singolo posto di lavoro anche solo con la mia presenza fisica. Un’amministrazione che ha a cuore i lavoratori, si presenta ai tavoli di trattativa, cosa che quest’ultima amministrazione non ha sempre fatto, e fa da tramite con tutti gli enti superiori che possono e devono essere coinvolti in queste trattative (Regione, ministero del Lavoro). L’amministrazione deve attuare tutte quelle misure “di sostegno” che possano aiutare le famiglie dei lavoratori di aziende in crisi. Sgravi fiscali e servizi pubblici locali anche gratuiti. Una buona amministrazione fa da intermediario tra le famiglie e le banche (mutui) e deve attivarsi affinché chi vuol investire con “buon lavoro” nel nostro territorio sia semplificata la vita.
Perché un elettore dovrebbe votarla?
Certo non per la mia esperienza amministrativa, non è ho ma i “grandi amministratori” non è che abbiano reso Spoleto il gioiello dell’Umbria, e tanto meno l’hanno resa protagonista di questa regione. Potrei dire banalmente che sono una donna, ed è forse ora di provare a cambiare davvero, ma semplicemente dico che sarò il garante del mio programma, chi crede che quello sia un buon punto di partenza per amministrare una città complessa come Spoleto con onestà e trasparenza, credo possa scommettere su di me.
INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO MASSIMO BRUNINI
INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO GIAMPAOLO EMILI
INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO GUIDO GROSSI
INTERVISTA AL CANDIDATO SINDACO DANTE ANDREA ROSSI
