Tiziana Tombesi

di Chiara Fabrizi

Un disavanzo di circa un milione di euro che fa scattare il secondo piano di rientro triennale in meno di dieci anni. Questo il risultato di amministrazione del Comune di Spoleto commissariato emerso con l’approvazione del rendiconto 2020 e che comporterà, lo conferma direttamente una nota dell’ente, un incremento delle aliquote Imu e dell’imposta di soggiorno.

Nuovo disavanzo I conti in rosso vengono contabilizzati a ridosso della campagna elettorale per il voto anticipato di autunno e lo stato di salute economico e finanziario è destinato a rappresentare uno dei temi centrali del confronto politico locale. In base a quanto emerge a causare la chiusura in rosso è stata sia la necessità di rimpolpare il fondo crediti di dubbia esigibilità e la svalutazione di una serie di poste sempre creditizie considerate evidentemente non più esigibili anche a causa delle ricadute economiche causate dal protrarsi della pandemia.

Svalutazione crediti 2016-2019 Una nota dell’ente precisa che il risultato di amministrazione arriva «al termine di un’analisi che l’ente ha effettuato anche  sulla scorta dei rilievi fatti dalla Corte dei conti per il periodo 2016-2019», ossia un quadriennio in cui il municipio è stato amministrato da due differenti amministrazioni comunali. A quanto ammonti l’accontamento e l’eliminazione di crediti non è al momento noto: il rendiconto 2020 così come il previsionale 2021, che conterrà la prima quota annuale di rientro dal nuovo disavanzo, sono al vaglio del collegio dei revisori e al momento non sono stati deliberati dalla commissaria Tiziana Tombesi che dalla metà del marzo scorso amministra il Comune.

Aumento Imu medio 7 per cento Certo è, invece, che il nuovo buco di bilancio, oltre a richiedere un piano di rientro triennale, porterà a un incremento di due imposte. Le nuove aliquote Imu non sono ancora state pubblicate all’Albo pretorio, ma saranno applicate dal primo gennaio 2021 e comporteranno «un aumento medio di circa il 7 per cento, che genererà un maggiore gettito di circa mezzo milione di euro a fronte dei quasi 7 milioni complessivi» cubati dall’Imu.

Ritoccata tassa di soggiorno Ritoccate tariffe tassa di soggiorno L’altra imposta che aumenterà è quella di soggiorno pagata dai turisti, «un intervento che – dicono dall’ente – è indispensabile per continuare a garantire lo sviluppo del territorio sotto l’aspetto culturale e turistico». Anche in questo caso le tariffe non sono ancora disponibili nel dettaglio, con il Comune che si limita a spiegare che «il balzello aumenterà sia per le strutture alberghiere, si va dai 2,60 euro a pernottamento per gli alberghi a 1 stella ai 5,00 per le residenze d’epoca), che per le strutture extra alberghiere con 3 euro a pernottamento». Confermate se non altro le esenzioni previste dal regolamento approvato nel 2015 che non applicano l’imposta agli ospiti under 14 né oltre la quarta notte.

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