I tagli previsti dalla spending review «non consentono di sottoscrivere il nuovo Patto per la salute 2013-2015»: le Regioni, per la prima volta, lo scrivono nero su bianco in un documento che oggi hanno presentato al governo in sede di Conferenza Unificata, presente il ministro della Sanità, Renato Balduzzi. Dopo mesi di lavoro e di confronto con il Governo il nuovo Patto, che doveva vedere la luce dopo l’estate, rimane dunque lettera morta.
A rischio il patto della salute E c’è di più: «Con questi tagli il rischio è di non poter non solo siglare il Patto della salute ma neanche gestire la sanità dal prossimo anno», lancia l’allarme il governatore delle Marche, Gianmario Spacca. Nel documento presentato oggi al governo, le Regioni chiedono «di attivare un tavolo di lavoro congiunto con il supporto dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) per la verifica puntuale sui prezzi di riferimento, sui dati relativi al settore dei beni e servizi e delle tariffe».I governatori sono infatti intenzionati a dimostrare con dati reali «che l’impianto del decreto legge, combinato agli effetti delle precedenti manovre finanziarie, non consente di sottoscrivere il nuovo Patto per la salute 2013-2015, compromettendo la sostenibilità e la gestione del Sistema sanitario nazionale. In ogni caso, comunque, le Regioni chiedono il supporto dell’Agenas per ottimizzare la spesa senza tagliare i servizi».
La preoccupazione dei governatori «Non firmare il Patto della Salute vuol dire che salta anche il rapporto con lo Stato, perché cade il principio della Conferenza Stato-Regioni, e rischia anche il Governo», commenta Luciano Bresciani, assessore lombardo alla Sanità. Forte preoccupazione è stata espressa dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani: «per noi con la spending review si tagliano i servizi», e dal governatore del Lazio, Renata Polverini: «alle difficoltà per la sanità e il trasporto locale – ragiona – si aggiungono quelle per i servizi sociali che sono a rischio: non siamo più in grado di garantire i servizi alle persone».
Il ministro Tenta di lanciare acqua sul fuoco delle polemiche il ministro della Salute, Renato Balduzzi. «Sul Patto per la salute abbiamo iniziato un lavoro insieme alle Regioni: confido che, almeno su alcuni specifici, importanti temi, possa continuare ad esserci una condivisione», dice, al termine della Conferenza Stato-Regioni. «Il provvedimento sulla spending review – ricorda Balduzzi- si intitola ‘revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi per i cittadini’: il governo è convinto che così dovrà essere, altrimenti non lo avrebbe intitolato in questo modo. Il confronto con le Regioni è aperto», conclude il ministro.

