di Massimo Colonna
Si accende sul tema ambientale il dibattito organizzato dall’ordine degli Ingegneri a Terni con gli otto candidati a sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative. Il tutto in un dibattito efficace e pacato, durato oltre tre ore ma regolato da timer e dado per stabilire a sorte l’ordine di intervento. Al tavolo da destra a sinistra Paolo Angeletti del Partito democratico, Piergiorgio Bonomi di CasaPound, Emiliano Camuzzi di Potere al Popolo, Thomas De Luca del Movimento Cinque Stelle, Mariano De Persio del Partito comunista, Alessandro Gentiletti di Senso Civico, Leonardo Latini del centrodestra, Andrea Rosati di Prima Terni.
Ambiente Tanti temi affrontati, ma pochi sussulti in sala: il dibattito si è acceso sull’ambiente. Angeletti ha spiegato come «l’inceneritore ha ripreso l’attività e il gestore ha dato rassicurazioni di funzionalità e tutela ambientale». «Ma i cittadini si preoccupano perché un problema esiste e va posto sia nel breve che nel lungo termine. Intanto risparmiamo sull’uso delle autovetture e puntiamo sulla pedonalizzazione della Ztl. A lungo termine bisogna pensare alla riduzione dello smaltimento del pulper». Di tutt’altro avviso De Luca, che ha annunciato che in caso di elezione manterrà la delega all’Ambiente: «Noi puntiamo alla politica dei rifiuti zero e alla fabbrica dei materiali, che porterebbe anche a nuovi posti di lavoro. E su questo abbiamo già avviato contatti con diverse realtà nazionali del settore». Poi gli altri interventi. Per Bonomi «la salute dei cittadini deve essere sempre al primo posto», mentre Camuzzi ha messo in evidenza come «la tecnologia degli inceneritori è ormai obsoleta, quindi va chiuso». Per De Persio «il problema è di approccio: quando c’è di mezzo lo smaltimento dei rifiuti ci sono di mezzo interessi, quindi non sarà facile scardinare certi sistemi». Anche per Gentiletti «l’inceneritore rappresenta ormai una tecnica vecchia, bisogna guardare avanti», mentre Latini ha spiegato come «serve un tavolo di concertazione permanente per tenere sotto controllo le azioni concrete da mettere in campo per tenere la situazione ambientale sempre sotto controllo». Per Rosati «sul tema ambientale servono più tecnologie e meno populismo».
Lavoro e Ast Tantissimi gli argomenti affrontati, tra cui anche quello del lavoro e del futuro di Ast: si passa dalla soluzione della nazionalizzazione proposta da Camuzzi «per tutto il settore siderurgico italiano», a Gentiletti, Latini e Rosati che sottolineano la necessità di «puntare su viale Brin ma anche su altri settori per sviluppare l’occupazione». Bonomi invece ha parlato anche «dell’importanza della ex Fabbrica d’Armi», mentre De Persio ha spiegato come «non ci sia futuro senza storia, ma bisogna guardare anche oltre per nuovi posti di lavoro». De Luca, puntando alla politica nazionale, ha spiegato che «non appena sarà nominato il ministro dello Sviluppo economico lo chiamerà per fare il punto della situazione sul futuro di viale Brin», mentre Angeletti ha spiegato come «i livelli occupazionali e la produttività dell’Acciaieria vanno sicuramente difesi, ma al tempo stesso va riscoperto il patrimonio naturale ed archeologico del territorio».
@tulhaidetto
