di Mar. Ros.
«Posso aspettarmi da chi ha fatto opposizione in questi quattro anni attacchi su responsabilità varie ma non lo accetto da chi insieme a noi è stato in passato protagonista della vita politica della città e in questo senso un appello è rivolto a tutti gli elettori, in particolar modo quelli di sinistra e centrosinistra. Non votate con la pancia ma votate con la testa». Così, per bocca del segretario provinciale Paolo Silveri, il Pd risponde ai recenti attacchi arrivati prima dalla ex consigliera Valeria Masiello, poi dai ‘vicini’ di Senso Civico, che di ex iscritti al partito di via Mazzini ne raccoglie diversi. Silveri affonda il colpo di reazione con uno scatto d’orgoglio: «Questo partito ha seguito il percorso tipico di una democrazia partecipativa e sana, un iter esemplare: abbiamo discusso, ci siamo arrabbiati, divisi, ripresi ma abbiamo continuato a lavorare sino a raggiungere l’obiettivo sperato con una candidatura autorevole, quella di Paolo Angeletti».
TERNI AL VOTO IL 10 GIUGNO: 376 CANDIDATI, TUTTI I NOMI
Dem alla sfida elettorale delle amministrative «Una vera e propria sfida ho accettato – esordisce l’aspirante primo cittadino sostenuto, oltre che dai dem, da Terni immagina – l’ho fatto per amore della città. Ho 71 anni e non 72, cambia poco ma questa è la verità – dice sorridendo -. Per chi non mi conosce mi limito a dire che mi occupo di ingegneria sismica dall’80; ho all’attivo una 50ina di pubblicazioni tra quelle divulgative e quelle scientifiche; dal ’90 al 2000 sono stato presidente dell’Ater e un anno ho tentato senza successo la corsa a Palazzo Cesaroni». A presentare la lista del Pd che sostiene Angeletti, lunedì pomeriggio ci ha pensato la segretaria Sara Giovannelli: «Tante donne e più del 50% dei 32 hanno meno di 30 anni; sono rappresentate tutte le professioni e ci sono studenti. Nella testa di lista i cinque già protagonisti della passata esperienza amministrativa: Sandro Corradi, Francesco Filipponi, Valdimiro Orsini, Tiziana De Angelis e Stefano Desantis. Per il resto tutti iscritti designati dai circoli territoriali. Il programma del partito porta la firma dell’ex sindaco di Terni Giacomo Porrazzini e del senatore Franco Giustinelli che lo hanno redatto con la preziosa collaborazione di Andrea Agnetti».
Paolo Angeletti «Terni vive una situazione difficile, delicata ma non impossibile. Risorgere e rifiorire si può. In questa missione i giovani saranno fondamentali, non solo perché sono gli assi portanti del futuro ma anche quelli che confidano nella prossima amministrazione per veder migliorare la città ed è a loro che vogliamo rispondere concretamente. Io sono un uomo di centrosinistra ma voglio ascoltarli tutti». Quello che più volte sottolinea Angeletti mette in evidenza tutto il suo approccio scientifico: «Sono abituato a partire dai problemi, analizzandoli e studiandoli, per poi acquisire i pareri di tutti i sogetti coinvolti e solo allora individuare e adottare le soluzioni adeguate. Inutile promettere l’impossibile, ma già da ora possio assicurarvi che un’azione di governo non può prescindere da un rilancio della città che passi per quello di tutti i settori industriali.
La proposta per Terni Ricordo l’Ast dei 10 mila dipendenti e quei tempi sono certamente andati ma vantiamo prodotti d’eccellenza che nessuno può copiarci. È su questi che dobbiamo scommettere ancora come in tutto il manifatturiero, chimica in particolare. Lo sviluppo non può però esistere senza l’Università che garantisce quel supporto fondamentale di Ricerca. Riconosco poi grandi potenzialità di sviluppo turistico non solo nella città di Terni ma soprattutto per i dintorni. Non possiamo non offrire accanto a questo una proposta culturale, ma anche puntare sui servizi è una scommessa, basti pensare al patrimonio che vantiamo in ambito sanitario. Sulla sicurezza gran parte dei problemi sono legati alla comunicazione, perché molte misure efficaci sono state adottate ma male o poco veicolate. Tutti questi temi rientrato nella lista di quelli che serve affrontare con ideologia poi ci sono da sciogliere i nodi dei nostri monumenti simbolo, su tutti il Verdi e la Fontana. Dei percorsi sono stati avviati (ne sa qualcosa il capolista dem, l’ex assessore Sandro Corradi), sul solco di quelli si può continuare».

Benemerita utopia lo si può solo coprendosi la faccia