Intervista alla candidata sindaco del centrosinistra Camilla Laureti (33,9%), che domenica scorsa si è apparentata col polo civico di Maria Elena Bececco (25,5%), in vista del ballottaggio di domenica contro Umberto De Augustinis (37,3%), candidato sindaco del centrodestra.
di Chiara Fabrizi
L’apparentamento Bececco-Laureti ha “acceso” il secondo tempo della campagna elettorale. Come commenta questo accordo?
È un accordo alla luce del sole, fatto in maniera ufficiale, che fa perno su obiettivi di programma ben precisi. Niente inciuci, niente ombre. Piuttosto è un accordo che nasce dalla consapevolezza del momento che viviamo. Noi vogliamo che Spoleto sia governata da chi conosce la città, da chi ci dedicherà a tempo pieno, da chi ha la squadra migliore per affrontare i problemi e cogliere le opportunità che sono davanti a noi. Nient’altro che questo. E poi è un accordo che contribuirà ad un clima di unione nella città, ad un governo largo, radicato nella sua tradizione civica. Non per niente la parola che ho più pronunciato in questa campagna elettorale è stata “comunità”. Quanto alle polemiche le lasciamo a chi le vuole fare. E se sono scomposte e fuori dai toni istituzionali che si vorrebbe dare il nostro avversario, è una prova in più della forza della proposta che abbiamo messo in campo. Le spoletine e gli spoletini sapranno distinguere il fumo dalla sostanza. E quanto alle accuse di “incoerenza” che, come dice lei, hanno “acceso” l’ultima settimana di questa campagna elettorale, lasciamo stare. Il nostro avversario è un giudice che vuole continuare a svolgere il suo ruolo facendo il Sindaco a mezzo servizio. Questa per me è l’incoerenza. O si fa il Sindaco a tempo pieno o non lo si fa.
In caso di vittoria, quale sarebbe la prima cosa da sindaco che farebbe lunedì mattina? E in caso di sconfitta quale sarebbe il suo impegno per Spoleto?
La prima cosa è prendere in mano la ricostruzione post-terremoto sia dal punto di vista civile che istituzionale. Per quanto riguarda la ricostruzione post sisma serve indubbiamente una maggiore celerità per permettere di avviare gli interventi di adeguamento sismico necessari, tanto per il privato quanto per il pubblico. A Spoleto sono state emesse, in poco meno di due anni, quasi 2500 ordinanze e, ad oggi, abbiamo circa 500 famiglie fuori dalle proprie abitazioni. Sono numeri che ci impongono di fare presto, di fornire elementi di certezza ai nostri cittadini.
Poi daremo subito vita all’Ufficio Europa per far sì che le imprese e i cittadini di Spoleto si mettano in pista per ottenere tutte le opportunità che ci sono in questo momento: dall’Europa, dal governo nazionale, dalla Regione. Dobbiamo cogliere tutte le possibilità di finanziamento possibili. In caso di sconfitta? Smaltito il dispiacere, ricomincerò a lottare in Consiglio Comunale, facendo un’opposizione severa e costruttiva. Per Spoleto.
Entro quando conta di nominare la giunta? Di quanti membri sarà composta? E quale delega in particolare conta di tenere per sé?
La giunta sarà pronta in pochi giorni. E sarà composta da persone di qualità, che conoscono la città, che condividono con me la passione e l’impegno per Spoleto. È stata una campagna elettorale piena di volti nuovi, di persone che si sono affacciate alla politica con un entusiasmo che nella nostra città non si vedeva da tempo: insegnanti e guide turistiche, avvocati e tecnici, operatori del sociale e medici. E molto altro. Una bella compagine, che ci aiuterà a governare. Insieme.
Perché un elettore dovrebbe votare lei e non l’altro candidato?
Perché mi conoscono, conoscono il mio impegno, conoscono la mia voglia di stare in mezzo alla gente, ascoltarla, risolvere con loro i problemi. Penso di avere l’energia giusta, di sapere parlare con tutti i livelli istituzionali, di poter portare un vento nuovo nella città. Queste sono le ragioni. E mi sembra siano quelle giuste, quelle di cui Spoleto ha bisogno. Ora.
@chilodice
