«La notizia del via libera definitivo al rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale per l’impianto di biodigestione e compostaggio della GreenAsm a Nera Montoro ha scatenato la profonda indignazione dei residenti». Così il comitato Basso Nera che ha deciso di mobilitarsi a fronte del provvedimento che definisce «uno schiaffo al territorio» e ha convocato un’assemblea pubblica per il 22 ottobre alle 21 presso il parco piscina di Nera Montoro.
«Le istituzioni – scrive il comitato in un comunicato – hanno concesso un rinnovo decennale. Una decisione che la cittadinanza definisce unanimemente incomprensibile e lesiva del diritto alla salute. Una mossa che la Regione definisce “di massimo rigore”, ma che per il comitato Basso Nera e i residenti rappresenta l’ennesimo provvedimento di facciata che non cambia la realtà dei fatti. Anzi, secondo i cittadini, la situazione rischia persino di peggiorare».
I portavoce della protesta respingono la tesi della svolta tecnologica: «Per noi non cambia nulla, anzi la situazione rischia di aggravarsi», continua la nota che poi, lato stoccaggio, incalza: «Non si può sanare sulla carta un rischio ambientale e un danno psicologico che i cittadini subiscono sulla propria pelle ogni giorno. Consentire lo stoccaggio a ridosso delle nostre case, pur se temporaneo, è uno schiaffo al territorio».
Per il comitato le numerose prescrizioni imposte a GreenAsm «non hanno minimamente scalfito la diffidenza dei cittadini» e così annunciano l’assemblea pubblica e una mobilitazione.
