di Chiara Fabrizi
Dall’attacco a Spoleto di Federico Barbarossa alla battaglia di Legnano del 1176 con le truppe della Lega Lombarda che riportarono una vittoria decisiva. Ma anche la rivolta degli spoletini del 1831, mossi dalla fame a tal punto da cacciare il vescovo Mastai Ferretti, poi diventato Papa. Sceglie la strada dei parallelismi storici per abbracciare l’alleato presumibilmente più forte, il candidato sindaco Umberto De Augustinis che, venerdì mattina, ha partecipato alla presentazione della lista dei candidati del Carroccio, dando un messaggio molto chiaro: «Spoleto sta da tempo vivendo un progressivo degrado, segnato anche dalla perdita della voglia voglia di ricostruire e risorgere. In effetti, la devastazione e le rovine sono tangibili, ma ora questa stagione deve finire e noi dobbiamo utilizzare la fierezza longobarda per reagire seriamente con proposte e iniziative».
Al fianco del magistrato di Cassazione in corsa con la fascia tricolore i senatori Luca Briziarelli e Donatella Tesei, che è anche sindaco di Montefalco «e amica di vecchia di data di De Augustinis». Ed è proprio la prima cittadina del borgo del Sagrantino che carica i candidati leghisti al consiglio comunale rilevando che a Spoleto stavolta «ci sono le condizioni per vincere al primo turno: personalmente – ha detto – cercherò di fare il possibile e l’impossibile perché anche a Spoleto avvenga il cambiamento di cui c’è bisogno e vi anticipo che – è andata avanti Tesei – ho chiesto di far parte commissione industria, commercio e turismo del Senato». Con loro anche il consigliere regionale leghista Valerio Mancini e il segretario cittadino del Carroccio e consigliere Sandro Cretoni, ma anche Aldo Traccheggiani di Forza Italia, Rosario Murro di Fratelli d’Italia e Pierfrancesco Graniti di Rinnovamento, tutti stretti intorno a De Augustinis, che tiene il punto: «Bene l’eventuale ingresso di Tesei nella commissione perché è ora che Roma dia qualcosa a questa città, perché – ha detto De Augustinis – in questi anni ci ha tolto troppo, anche se la dimensione ora è più vasta ed europea, ma dobbiamo dare risposte e dobbiamo darle in tempi brevi».
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