Il giorno dopo il ballottaggio che ha portato a eleggere i candidati di centrodestra nei tre comuni – Terni, Spoleto e Umbertide – arrivano le prime reazioni che fanno esultare i vincitori e meditare sul futuro del centrosinistra.

ANALISI DEL VOTO

Marini: «Un nuovo progetto» La presidente della Regione, Catiuscia Marini, ha affidato a Facebook poche righe con cui ha ringraziato «Paola Avorio e Camilla Laureti per il loro impegno serio, per aver subito con stile attacchi di ogni tipo, rimane la loro serietà e responsabilità», mentre ai sindaci Latini, De Augustinis e Carizia augura «buon lavoro». «Il Pd ed il centrosinistra – aggiunge – dovranno dedicare tempo, testa, cuore ad immaginare e creare un nuovo e diverso progetto alternativo, risparmiandoci le analisi del giorno dopo! Senza la solidarietà umana una comunità politica muore». Poi, rispondendo a un commento: «Credo che questa sia anche una crisi di valori, di visione, di idee, di progetto del Pd e del centrosinistra e forse occorre molto di più per trovare una nuova strada».

LA DIRETTA DELLA NOTTATA
VIDEO – TERNI, LA FESTA DI LATINI

Squarta: «Risultato storico» «Vittorie eclatanti come quelle ottenute a Terni, Umbertide e Spoleto dal ‘Centrodestra pigliatutto’ sbriciolano il dominio del Partito democratico in Umbria, una regione che non è più rossa», afferma invece il portavoce del centrodestra nell’Assemblea legislativa Marco Squarta. «Le recenti elezioni amministrative consegnano all’Umbria un risultato storico a dimostrazione che il centrodestra unito, rappresentato da candidati credibili, può sferrare attacchi letali a sistemi politici molto ben radicati in città traumatizzate da gestioni assai discutibili – spiega Squarta -. L’esito dei ballottaggi ci conferma la caduta degli ultimi baluardi della Sinistra in roccaforti storiche come Umbertide e la città delle acciaierie, dove, evidentemente, la classe dirigente al potere è stata capace di alimentare solamente se stessa mediante politiche autoreferenziali avvelenate dal fiele dell’onnipotenza. Hanno vinto i temi della sicurezza, del lavoro e della legalità, argomenti sui quali gli umbri non sembrano più disposti a trattare. Ora proseguiremo il nostro lavoro garantendo il massimo impegno per realizzare quel cambiamento tanto atteso, esattamente come è riuscito a fare con straordinari risultati Andrea Romizi a Perugia. Nella prossima turnata si deciderà il futuro di città importanti come, appunto, Perugia, Foligno, Marsciano, Castiglione del lago e Gualdo Tadino – conclude Squarta -. Manterremo la promessa fatta ai nostri elettori di prenderci la Regione nel 2020, il nostro obiettivo è liberare l’Umbria».

FOTO – LATINI TRIONFA, CORTEO FINO AL COMUNE
VIDEO – UMBERTIDE, LA FESTA DI CARIZIA

Miccioni: «Amarezza e delusione» «C’è amarezza e delusione per i risultati dei ballottaggi di ieri, in parte attesi e che arrivano dopo una campagna elettorale che si è svolta in un contesto nazionale difficile. Con le sconfitte di Umbertide e Spoleto, che si sommano a quella di Cannara, e nonostante le conferme di Cristian Betti a Corciano, di Bernardino Sperandio a Trevi, e di Letizia Michelini a Monte Santa Maria Tiberina e la vittoria di Sandro Pasquali a Passignano sul Trasimeno, la bilancia elettorale del Partito democratico nella provincia di Perugia è senza dubbio negativa. Oggi ci tengo a ringraziare in modo particolare e al di là del risultato Camilla Laureti e Paola Avorio, due donne che con passione e coraggio si sono spese per il territorio sapendo ascoltare e parlare con le persone e portando avanti un’idea di città e amministrazione». Così, in una nota, il segretario provinciale del Pd di Perugia Leonardo Miccioni, che aggiunge: «Le dure sconfitte di Cannara e Umbertide, che si somigliano per la genesi e per l’esito, ci mostrano ancora una volta che dove mettiamo le nostre diatribe davanti alle idee e ai programmi la maggioranza dei cittadini non ci riconosce più come forza politica affidabile. Nelle due città abbiamo vissuto lacerazioni profonde che dal Pd si sono riversate sulle rappresentanze istituzionali, erodendo la nostra capacità di raccontare una visione. A Spoleto invece resta l’amarezza per aver solo sfiorato un risultato importante: in una città dove eravamo all’opposizione già dal 2014 e a tre mesi dal voto delle politiche, che hanno segnato per il Pd una pesante battuta d’arresto, in termini assoluti cresciamo e torniamo competitivi. Il percorso messo in campo ha visto il coinvolgimento e il protagonismo della società civile, che ringraziamo per averci dato fiducia. Voglio rivolgere, infine, a tutti gli eletti del Partito democratico i miei auguri di buon lavoro».

Mulè: «Importante vittoria a Spoleto» «A Umberto De Augustinis rivolgo ancora i migliori complimenti per la brillante vittoria a sindaco di Spoleto. De Augustinis iscrive il suo nome della storia della città: è il primo sindaco dalla nascita della Repubblica, infatti, a essere eletto con il sostegno di una coalizione di centrodestra». Lo dichiara, in una nota, Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce unico dei gruppi di Camera e Senato. «Il neo sindaco – aggiunge Mulè, che è residente a Spoleto – ha di fronte sfide importanti e traguardi ambiziosi: sono certo che, dall’alto della sua esperienza, saprà vincerle e raggiungerli alla guida di una squadra competente. Come ho avuto modo di ribadirgli dopo il trionfo, da cittadino di Spoleto sono a sua completa disposizione per tutte le esigenze che riguardano la città. Ci lasciamo alle spalle una campagna elettorale che sarà ricordata per il disperato tentativo degli avversari di far prevalere ancora una volta l’opportunismo sulla coerenza. Gli spoletini, con una grandissima prova di maturità, hanno definitivamente mandato in soffitta questo modo truffaldino di intendere la politica. Ora – conclude l’esponente azzurro– bisogna guardare avanti e sfidare il futuro dimostrando con i fatti che il centrodestra unito è garanzia di buongoverno».