Enrico Valentini

«Saremo ben lieti di ospitare la senatrice Liliana Segre – che non ha certo bisogno di cittadinanze onorarie in tutto il territorio nazionale – nel nostro comune». Lo dice la giunta di Gualdo Cattaneo, guidata dal sindaco Enrico Valentini, dopo che la maggioranza ha bocciato il riconoscimento della cittadinanza onoraria alla parlamentare sopravvissuta all’olocausto proposto con una mozione dal gruppo di opposizione.

«Cittadinanza a Segre? Serve modifica a Statuto» Uno stop che il primo cittadino imputa «allo statuto comunale di Gualdo Cattaneo che, come evidenziato in consiglio, non contiene disposizioni per concedere la cittadinanza onoraria e per questo la maggioranza – si legge in una nota – si è fin da subito resa disposizione a un’eventuale modifica o integrazione dello stesso, ma la proposta è stata immediatamente rigettata dal gruppo di minoranza in quanto espressamente dichiarata la mozione ‘atto di indirizzo politico’». Valentini, dunque, vincola la bocciatura all’impossibilità formale di procedere in questo senso, aggiungendo che «la tutela della memoria storica non deve essere mai dimenticata, come peraltro sostenuto e perseguito in tutte le occasioni dall’attuale amministrazione comunale». Spetterà ora a Gualdo Cattaneo civica avviare il percorso per integrare lo statuto affinché il piccolo comune possa concedere il riconoscimento simbolico a Segre e ad altre personalità, ma il sindaco nella replica attacca anche il gruppo di opposizione dicendo che «sarebbe  auspicabile che la minoranza partecipasse attivamente al dibattimento politico, abbandonando la sistematica strumentalizzazione ideologica, formulando proposte concrete a tutela della cittadinanza che, mai come in questo momento storico, sarebbe utile condividere».

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.