L'assessore Casciari e, a destra, la presidente Marini

Entro sei mesi scatterà in Umbria la rivoluzione dell’accreditamento per le cooperative sociali. La decisione è stata presa dalla giunta regionale che ha approvato il documento che contiene le linee di indirizzo per i servizi sociali. Una cabina di regia, spiega l’assessore al Welfare Carla Casciari, nell’arco di sei mesi dovrà «definire un primo elenco di servizi per i quali si dovrà avviare il percorso di accreditamento e implementazione, gli dei servizi  stessi,la fase transitoria che consenta di garantire la continuità dei contratti in essere e, infine, la fase a regime che dovrà tener conto dei vincoli normativi nazionali in termini di servizi pubblici locali».

Non solo appalti Per i servizi sociali quindi non si procederà più solo ed esclusivamente per appalto, definito «non sempre adeguato a coprire servizi legati all’assistenza alla persona», ma anche per concessione tramite l’accreditamento e la co-progettazione. Fondamentale, per garantire la più totale trasparenza, concorrenza e uguaglianza nella possibilità di accesso alla fornitura dei servizi, sarà la stesura dei criteri di accreditamento. In sintesi, solo chi li rispetterà potrà fornire servizi alla pubblica amministrazione.

Poche risorse Il vero problema però consiste nella scarsità di risorse di cui potrà godere il comparto del welfare regionale. «Le risorse nazionali per l’Umbria, per le aree del sociale – ha detto Casciari –  registrano per il 2011 rispetto al 2010 già una diminuzione complessiva di quasi il 20 per cento compensato da risorse regionali. Per il 2012  si ha un’ulteriore riduzione rispetto al 2011 del 95 per cento, che in termini assoluti significa un taglio di 13 milioni di euro». Tagli pesanti che la Regione non potrà compensare e che saranno oggetto di una prossima riunione di maggioranza.

I quattro assi Quattro, secondo l’assessore, gli assi sui quali si dovrà muovere la politica regionale riguardo al welfare: rafforzamento della struttura regionale e della rete di servizi territoriali, programmazione territoriale e gestione associata, regolazione del sistema e definizione delle politiche e degli interventi prioritari per le persone e per le famiglie. Le politiche per le persone e le famiglie affrontano come prioritarie alcune linee di intervento per le quali si provvederà ad emanare successivi atti di indirizzo relativi ad  azioni per le  persone disabili e anziani non autosufficienti, per l’infanzia e le giovani generazioni e misure e servizi a sostegno delle famiglie a forte disagio economico e sociale o a rischio di impoverimento.

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