Mercoledì si erano dimessi il segretario regionale, Elia Giovanni Orsini e un membro della direzione regionale, Paolo Gambogi, entrambi ternani. A stretto giro, Scelta civica di Terni lancia quella che somiglia ad un’offensiva finale.
Le dimissioni Massimo D’Antonio, consigliere provinciale ternano, spiega che le dimissioni di Orsini e Gambogi sarebbero motivate «dal dissenso sulla identità di Scelta civica in Umbria e sulla linea delle alleanze politiche che Perugia vorrebbe imporre a Terni».
Il caos Secondo il gruppo territoriale ternano di Scelta civica, queste dimissioni «lasciano il partito nel caos più completo, delegittimando di fatto tutta la direzione regionale che, si ricorda, non è legittimata congressualmente, ma a suo tempo nominata provvisoriamente da Roma».
L’affondo Il gruppo territoriale «ritiene che Scelta Civica sia fortemente ancorata nell’area laico riformista – nei giorni scorsi era stata annunciata la nascita di una lista civica – ma che sia in atto un tentativo di distrarre, con pervicacia e strumentali motivazioni, questa identità a logiche di pseudo moderazione e conservazione».
Autoconvocati E così, «preso atto della situazione in cui si trova il partito nella provincia di Terni e visto il perdurare della assenza di una qualsiasi iniziativa politica e programmatica che coinvolga gli iscritti della provincia di Terni» e con un «coordinatore provinciale schierato con Perugia», si è deciso di autoconvocare «l’assemblea degli iscritti della provincia di Terni per venerdi 7 marzo alle ore 20 presso l’hotel della Torre di Narni».
