di D.B.
Una serie di incontri con i sindaci «per valutare le necessità», a proposito di sanità, di due territori come Narni e Castiglione del Lago, che a breve dovrebbero vedersi chiudere i punti nascita dei rispettivi ospedali. Tavoli alla fine dei quali però, a proposito di quest’ultima decisione, non dovrebbe essere ingranata la retromarcia. Ad annunciare i summit è stato venerdì pomeriggio il neo-assessore regionale alla sanità Luca Barberini. Lunedì toccherà a Francesco De Rebotti, primo cittadino di Narni, e giovedì al collega di Castiglione Sandro Batino. Con quest’ultimo, anche «alla luce delle reazioni scatenate dalla notizia relativa all’imminente chiusura del punto nascita dell’ospedale», si parlerà «in maniera più puntuale del potenziamento e dell’innovazione dei servizi sanitari nell’area del Trasimeno».
Gli incontri Barberini osserva che «nell’ambito della già prevista programmazione regionale, il riordino dei servizi sanitari del comprensorio Narnese-Amerino e di quello del Trasimeno, è strettamente connesso con il piano investimenti per l’edilizia sanitaria, la cui definitiva approvazione da parte del ministero della Salute è attesa nei prossimi giorni». Insomma, le questioni sono legate: non si possono chiedere investimenti e al contempo ‘sconti’ sulla riorganizzazione dei servizi. «È evidente – continua l’assessore – che si andrà verso un nuovo modello umbro della sanità che non può prescindere da una serie di interventi per migliorare l’organizzazione della rete ospedaliera regionale ridisegnando, in alcuni casi, la missione di ciascun presidio ospedaliero, in modo da evitare la sovrapposizione dei servizi stessi e favorendo l’integrazione tra l’ospedale e il potenziamento delle cure primarie».
Nuovo ospedale Lunedì e giovedì intorno al tavolo, oltre a Barberini e ai sindaci, ci saranno la presidente Catiuscia Marini, l’assessore Fabio Paparelli, il direttore regionale dell’area sanità Emilio Duca e i direttori generali delle Asl. In particolare lunedì si parlerà del nuovo ospedale comprensoriale e dei servizi sanitari su tutto il territorio, compreso quello di Amelia. Quanto al punto nascita di Narni, De Rebotti prima della chiusura vuole vedere partire il cantiere del nuovo ospedale: «Il nuovo ospedale – dice infatti -, che sta nel piano sanitario regionale in virtù del quale sono già sorti nuovi ospedali in Umbria, è un elemento fondamentale senza il quale si mette in discussione il futuro dei presidi sanitari sul territorio. Come abbiamo sempre sostenuto, i servizi erogati dall’attuale ospedale, tra cui il punto nascite, non possono essere sottoposti a riorganizzazione prima che siano compiuti gli atti necessari alla realizzazione della nuova struttura sanitaria».
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