di Maurizio Troccoli
Il ricovero in ospedale per covid dell’assessore alla sanità Luca Coletto non impedirà alla giunta Tesei di pronunciarsi sulle nomine dei quattro responsabili delle aziende sanitarie dell’Umbria. Se è vero, come viene confermato a Umbria24, che la riunione di giunta, il 31 dicembre si farà. Non è difficile dunque prevedere che verrà affrontato il problema proprio per non paralizzare l’attività delle 4 aziende. Si potrebbe andare verso una soluzione di prolungamento del periodo commissariale, in tutto o in parte ma, al momento, l’ipotesi più accreditata, è quella delle nomine dei 4 direttori. Che saranno quindi ufficializzate.
Dietro le quinte Voci di corridoio, riferiscono che sarebbero pronte le conferme dei 4 commissari, i cui curriculum, sono stati setacciati da una speciale commissione nominata dalla giunta, che ha preso anche in esame l’attività svolta negli ultimi sei mesi. E che, se così fosse, non avrebbe individuato in altre candidature profili più appropriati. La sorpresa delle sorprese, piuttosto, consiste nella rinuncia, all’ultimo momento, di Gigliola Rosignoli che ha preferito rimanere a capo della Ircs di Pavia, rinunciando al grande ritorno che pure veniva accreditato da fonti vicine alla giunta stessa. Come è sempre accaduto da decenni a questa parte, a risultare decisiva sarà l’ultima giornata utile per i componenti della giunta, anche se viene garantito che ci sarebbe unanimità di intenti sui quattro prescelti, con adesione dello stesso Luca Coletto che, nelle scorse settimane, avrebbe concordato sui pareri espressi da altri enti, compresa l’università.
Scenari di conferme A meno di clamorosi colpi di scena, i quattro attuali commissari saranno nominati direttori generali, tranne che proprio una situazione di emergenza, legata anche all’indisponibilità dell’assessore alla salute, non induca la giunta stessa a prorogare il mandato di commissariamento per alcuni mesi. Certo è che occorre rispettare i tempi anche perchè il responsabile delle aziende sanitarie dovrà già nominare, nelle ore successive, il direttore sanitario e il direttore amministrativo. La fase vaccinale, ulteriormente impegnativa per gli operatori sanitari, non ammette che vi possano essere vuoti di potere e, pertanto, nella mattinata di giovedì, dovrebbe alzarsi la fumata bianca per i quattro commissari. Non resta che attendere poche ore per sciogliere le riserve.
