L'ospedale di Perugia

Il costo delle due Aziende ospedaliere di Perugia e Terni che in Umbria si sovrappongono ad altrettante aziende sanitarie non è più sostenibile. La loro eliminazione, in un quadro di razionalizzazione dell’intero sistema sanitario regionale, potrebbe liberare risorse finanziarie importanti, consentendo alla Regione di compensare la cancellazione dei ticket e rilanciare la medicina preventiva. Lo sostiene il consigliere regionale di Prc-FdS e vice presidente della Assemblea Orfeo Goracci.

In una interrogazione alla Giunta nella quale, pur plaudendo al tentativo della presidente Catiuscia Marini di sottrarsi all’obbligo di istituire i ticket sanitari – «una macelleria sociale voluta dal Governo» – Goracci propone di eliminare le due Aziende ospedaliere dell’Umbria per recuperare risorse.

L’esponente del Prc, preoccupato del peso eccessivo dei ticket sulle spalle delle classi sociali più deboli, pur difendendo la scelta di scaglionare i ticket istituiti per fasce di reddito, invita a «riflettere sulla necessità di continuare a garantire in Umbria un servizio sanitario universale, eliminando i doppioni per difendere un welfare consolidato, inteso come bene comune e tanto profondamente entrato nel sentire della maggior parte dei cittadini italiani ed in particolare umbri».

In attesa di una risposta alla sua interrogazione, Goracci fa anche una considerazione di natura politica: «Sembra si sia arrestato il tentativo di eliminare doppioni sui territori, continuando a replicare strutture e servizi che sembrano creati e mantenuti per dare soddisfazione a qualche grande elettore, piuttosto che risposte di livello ai cittadini. Proprio la sanità dovrà essere uno dei primi elementi da riconsiderare in chiave di bene comune, dopo che i referendum popolari di giugno hanno sancito questo principio per acqua e energia».

Nevi (Pdl): «Presa in giro» «Nel centrosinistra non si trova uno che dica che non è favorevole a ridurre le aziende sanitarie dell’Umbria: peccato che quando lo ha proposto il Pdl, il centrosinistra ha votato contro, per il diktat della presidente Marini»: è quanto osserva, in una nota, il capogruppo Pdl in Regione, Raffaele Nevi, commentando il contenuto dell’interrogazione di Goracci, del Prc. «Forse Goracci – dice Nevi – dovrebbe presentare l’atto e poi si vede chi lo vota in aula, invece di tentare di prendere in giro gli umbri».

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