di Daniele Bovi
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Sessanta medici chirurghi, 15 veterinari e cinque odontoiatri in più in Umbria rispetto al passato anno accademico. Nel corso della riunione di giovedì a Roma, la Conferenza Stato-Regioni ha chiuso l’accordo sulla determinazione del fabbisogno formativo per il servizio sanitario nazionale per l’anno accademico 2013-2014 per le professioni di medico chirurgo, veterinario, odontoiatra, farmacista, biologo, chimico, fisico e psicologo. Disco verde anche all’accordo Governo-Regioni per quanto riguarda la determinazione del fabbisogno nelle università per il Servizio sanitario nazionale, delle professioni sanitarie e dei laureati specialisti.
Il fabbisogno Rispetto al fabbisogno dell’anno precedente, l’Umbria ha quindi i camici bianchi in più di cui sopra, mentre confrontando le tabelle nessuna variazione appare per quanto attiene infermieri (320), ostetriche (25), fisioterapisti (25), logopedisti (25), tecnici dei laboratori biomedici (25), radiologi (25) e della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (25). Come accennato poi i medici chirurghi passano da 120 a 180, i veterinari da 10 a 25 e gli odontoiatri da 10 a 15. Immutato invece il fabbisogno formativo per farmacisti (10), biologi (5), chimici (5), fisici (5) e psicologi (10). Scende invece quello per gli operatori socio-sanitari, che passano da 720 a 680. Tutti numeri che serviranno al ministero dell’università per programmare gli accessi ai corsi di diploma di laurea, alle scuole di formazione specialistica e ai corsi di diploma universitario.
Card unica Governo e Regioni poi hanno messo il timbro anche sullo schema di regolamento per l’introduzione della cosiddetta ‘card unica’, ovvero sull’unificazione in una sola tessera (gratuita) di carta d’identità elettronica e tessera sanitaria. Il documento, che potrebbe arrivare entro il 2014, secondo lo schema approvato sarà rilasciato ai cittadini italiani iscritti al Servizio sanitario nazionale e a quelli Ue oltre agli stranieri residenti che hanno il diritto all’assistenza sanitaria. La richiesta andrà fatta al comune di residenza da quelli che non hanno carta d’identità o che abbiano il documento scaduto, rovinato, rubato o più semplicemente in caso di smarrimento. Oltre al sì del Consiglio di Stato ora servirà la firma sul decreto da parte del presidente del Consiglio, il regolamento preciso (vi lavoreranno più ministeri) e poi attraverso una gara europea si arriverà all’affidamento della produzione della card. Il tutto, come detto, dovrebbe concludersi entro un anno.
Aids ed extracomunitari Da ultimo sul tavolo della Conferenza si è discusso del riparto dei fondi per gli interventi per la prevenzione e la lotta all’Aids (per i quali si chiede il via libera dal Cipe) e per gli extracomunitari irregolari. Per quanto riguarda il primo capitolo, a valere sul Fondo sanitario 2011 e 2012 per l’Umbria ci sono complessivamente 953 mila euro. Una cifra da impiegare per corsi di formazione e di aggiornamento per il personale dei reparti che curano questi malati e per attivare servizi domiciliari. Due milioni 744 mila euro, sempre che il Cipe dica sì, serviranno per gli extracomunitari irregolari e in particolare per cinque azioni: tutela della gravidanza e della maternità, dei minori, vaccinazioni, profilassi, diagnosi e cura di eventuali malattie infettive.

Due milioni 744 mila euro per
gli extracomunitari irregolari??? E poi si tagliano i fondi alla sanità per gli italiani che sempre più devono ricorrere al privato!!! Senza parole…
allora teniamoli infetti,così dobbiamo spendere il doppio per curare tutti i contagiati…o credi forse che la cittadinanza ti fornisca immunità?
essendo clandestini dovrebbero essere riinviati ai loro paesi di origine!!! In germania non vanno neanche in ospedale per paura di essere espulsi!
PS: la verità è che è giusto aiutare chi ha più bisogno ma essendoci in generale pochi soldi, perchè utilizzarli in questa maniera? Lei ha figli? Sfamerebbe prima loro o no?