La giunta ha preadottato la riforma endoregionale

di Daniele Bovi

La riforma endoregionale, ossia il nuovo volto degli enti intermedi della regione, compie un ulteriore passo in avanti. Martedì mattina infatti la giunta regionale ha preadottato il testo cesellato dopo lunghi mesi di confronto con enti e sindacati dall’ormai ex assessore al Bilancio Franco Tomassoni, nominato proprio martedì dalla presidente Marini ai vertici della Sanità. Sul tavolo dell’esecutivo l’assessore ha depositato alcune novità che riguardano, ad esempio, l’Arusia e Umbraflor.

L’accelerazione Sulla prima la giunta ha deciso accelerare per arrivare il prima possibile allo scioglimento e al commissariamento dell’agenzia. Per rendere il percorso più veloce infatti l’esecutivo ha stralciato dagli oltre 70 articoli della riforma il capitolo riguardante l’Arusia. Meno di dieci sono quelli che riguardano lo scioglimento dell’agenzia: un testo agile da spedire in tempi brevi in Consiglio per arrivare ad una rapida approvazione. Ben più rapida, logicamente, di una maxi-riforma da oltre 70 articoli.

Umbraflor e consorzi Per quanto riguarda Umbraflor, non si procederà allo scioglimento ma sarà individuata come ente di pubblico interesse. Questo le permetterà di mantenere alcune peculiarità come il suo essere rivolta verso il mercato, continuando ad esempio a svolgere alcuni servizi per altri regioni. Sui consorzi di bonifica invece la giunta entro un anno presenterà un disegno di legge che mirerà ad una perequazione del sistema.

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