Enrico Flamini

Tutto come previsto alla vigilia. Enrico Flamini, segretario uscente di Rifondazione comunista dell’Umbria, è stato confermato alla guida del partito nel corso del sesto congresso regionale che si è concluso domenica a Perugia. . Il congresso ha poi eletto i 50 componenti del Comitato politico regionale e i 7 membri del Collegio regionale di garanzia che si è subito riunito eleggendo come presidente Franco Cesario. «Voglio innanzitutto ringraziare – ha detto Flamini – le compagne e i compagni per la fiducia che mi è stata accordata. Voglio inoltre ringraziare gli ospiti intervenuti al nostro congresso, le forze politiche, Sinistra Italiana, Mdp, Possibile, PCI, le forze sindacali e associative, Cgil, Usb, Unione Inquilini e Anpi. Un ringraziamento particolare lo voglio rivolgere a Luca Turcheria, RSU Perugina, che ha portato al centro della nostra discussione congressuale la questione del lavoro proprio a partire dalla Perugina. Del resto tutti i dati su disoccupazione ed allargamento delle povertà, tutte le crisi aziendali in atto ci dicono che nella nostra regione è proprio il lavoro la priorità. Il nostro giudizio sul governo regionale resta negativo. Per questo continuiamo a proporre di aprire una vertenza Umbria, per questo continuiamo a proporre un Piano del Lavoro regionale».

PD, MAGGIORANZA BULGARA PER MICCIONI
PD, A  TERNI ELETTA SARA GIOVANNELLI
PRIMARIE A PASSIGNANO, SI CANDIDA PASQUALI
LA MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA: CHI GOVERNA E DOVE

Parla il segretario «Lo vogliamo fare – ha detto ancora – dando continuità al percorso unitario del Brancaccio, un percorso che non si concretizza come un accordo pattizio e verticistico tra sigle, ma che indica un metodo nuovo di aggregazione e di elaborazione. Nella nostra regione abbiamo già iniziato con l’assemblea dello Zenith di Perugia dello scorso settembre. Per costruire un polo della sinistra antiliberista anche nella nostra regione serve un confronto vero sui contenuti e sui criteri di individuazione degli interpreti, l’unica strada per fuoriuscire dal tatticismo e dall’altra faccia del politicismo. Ci impegneremo a moltiplicare appuntamenti come quello dello Zenith in maniera capillare in tutto il territorio regionale, così da connettere le molteplici e multiformi lotte che attraversano e caratterizzano anche le nostre città».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.