Catia Degli Esposti

di Daniele Bovi

Dopo i mesi segnati dalla spaccatura nel centrodestra ora tra richieste di riconteggio, insulti e querele c’è tensione a Bastia Umbra dopo il voto di domenica, servito per stabilire i due candidati che si contenderanno al ballottaggio del 9 giugno la poltrona di sindaco. Al primo posto c’è Paola Lungarotti, sostenuta da due civiche, Fi e Fdi, con 3.993 voti pari al 34,48% e al secondo Lucio Raspa, centrosinistra, con 3.263 (28,17%), appena 52 in più di Catia degli Esposti, appoggiata da Lega e due civiche. Uno scarto troppo esiguo di fronte al quale, anche considerando le 283 schede nulle, mercoledì la candidata ha chiesto il riconteggio; una risposta è attesa per giovedì e, se fosse negativa, Degli Esposti potrebbe ricorrere al Tar.

Insulti In questo quadro non è stato certamente un elemento in grado di distendere gli animi un messaggio audio, proveniente probabilmente da una chat WhatsApp, in cui l’assessore uscente Filiberto Franchi insulta pesantemente la candidata supportata dalla Lega. Terminato lo spoglio che ha lasciato fuori dal ballottaggio Degli Esposti per una manciata di voti, Franchi ha esultato così: «Alla grande, alla grande, siamo primi di molto e andiamo al ballottaggio con i comunisti; meglio così che con quella culona schifosa, siamo i numeri uno». Qualcuno ha inoltrato il messaggio alla Degli Esposti ed è scoppiato, ovviamente, il pandemonio.

Querele Mercoledì in un comunicato la candidata della Lega spiega di aver dato mandato al proprio legale di «sporgere querela per tutelare la mia immagine di donna e di cittadina». Degli Esposti sostiene che quel «modo ignobile di appellarmi» circolava già da un pezzo, smentendo quindi che sia trattato, come sostenuto da Franchi che nel frattempo si è scusato con la candidata, di uno scivolone causato dall’euforia post elettorale.

Le reazioni Lungarotti si è ovviamente dissociata e, come il sindaco uscente Stefano Ansideri, ha criticato chi ha diffuso l’audio, a sua volta denunciato: per la Lungarotti la diffusione è stata un «atto illegittimo» mentre per Ansideri «un gesto vile». Dall’altra parte della barricata Raspa va alla carica considerando «insufficiente» la dissociazione di Lungarotti data la mancanza di «solidarietà femminile», e chiede alla candidata, in caso fosse eletta, di non dare alcun assessorato a Franchi. A Bastia il clima della campagna elettorale da qui al 9 giugno non può che migliorare.

Twitter @DanieleBovi

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.