La proposta Morassut

di Iv. Por.

Prima erano voci isolate, poi sono iniziate le proposte nero su bianco. Adesso scendono in campo i grossi calibri. Il tema è quello dell’accorpamento delle Regioni. La discussione era iniziata con il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, che proponeva la fusione tra Umbria e Marche. Poi, di recente è stato depositato il progetto di Roberto Morassut, sempre del Pd, che propone di passare da 20 regioni a 12 con l’Umbria messa insieme a Toscana e provincia di Viterbo.

Marini: «Percorso condiviso» Nel corso della conferenza stampa di fine anno, la presidente Catiuscia Marini non ha chiuso le porte a un riassetto delle Regioni «purché – ha detto – si faccia seguendo un percorso condiviso e gli assetti istituzionali siano funzionali alle esigenze dei cittadini». Che non si ripeta, cioè, quello che è avvenuto con le Province. «Insieme a Toscana e Marche – ha aggiunto – saremmo più competitivi in alcuni ambiti, mentre in altri settori non ci sarebbe un miglioramento. Di certo, l’Umbria non è sminuzzabile».

Autoriforma Ora è il collega e presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a dire la sua lanciando una proposta concreta. «Come la vedo io – dice a Repubblica – un’autoriforma delle Regioni mira anche a fornire servizi di qualità ai cittadini mettendo in comune certe funzioni di governo. C’è molto di concreto che si può già fare senza fare nuove leggi». Per il governatore del Lazio la divisione in 20 regioni è anacronistica. «Le circoscrizioni regionali furono definite in un’altra era, quando la società era ancora molto agricola e non esisteva il mercato unico europeo. I confini regionali non corrispondono più necessariamente ad ambiti ottimali per il buon governo: quasi 70 anni dopo che sono stati disegnati e dopo 40 anni di funzionamento, si può pensare a rivedere lo stato di cose».

Servizi in comune Secondo Zingaretti «le Regioni possono iniziare subito a mettere insieme alcune attività, in modo da ridurre i costi e alzare la qualità dei servizi. Poi si potrà pensare realisticamente a ridurre il numero delle Regioni stesse per arrivare a ambiti più ampi». Un esempio già in atto è quello degli istituti zooprofilattici. I prossimi passi potrebbero essere «la protezione civile, la tutela dal rischio idrogeologico, i trasporti, le agenzie regionali per l’ambiente. E naturalmente anche certi enti e società partecipate. Le istituzioni regionali devono avere la lungimiranza di perdere qualche pezzo di ciò che per alcuni continua ad essere un potere, anche elettorale, a vantaggio dell’efficienza per i cittadini e le imprese».

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One reply on “Regioni da accorpare, si muove Zingaretti: «Cominciamo mettendo insieme i servizi»”

  1. SECONDO ME ANCHE L’UMBRIA SARA’ SMEMBRATA TRA LA TOSCANA E LA REGIONE ADRIATICA
    VITERBO SICURO ALLA TOSCANA
    LA PROVINCIA DI POTENZA SARA’ 50% ALLA PUGLIA 30% ALLA CALABRIA
    20% DA FARE IL REFERENDUM (LAGONEGRO,LAURIA, LATRONICO, ECC)

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