Brindisi per la nuova giunta (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Dall’ipotesi di una giunta con molti tecnici a quella all’insegna del maggior tasso politico possibile. Mercoledì mattina a Palazzo Donini è nato l’esecutivo di Stefania Proietti, non senza colpo di scena letteralmente dell’ultimissima ora: per tutta la notte e fino alle prime ore del mattino il rappresentante di Avs era l’ingegnere marscianese Federico Santi, sostituito all’ultimo secondo dal segretario di SI Fabio Barcaioli.

L’assetto Per il resto tutto invariato sulla base del nuovo schema 3-1-1. Il Pd rinunciando alla Sanità piazza tre assessori: Tommaso Bori sarà il vicepresidente con deleghe (in fondo all’articolo tutte le competenze nel dettaglio dei singoli assessori) «importantissime – ha detto Proietti – e strategiche» come Bilancio, Risorse umane, Fondi UE e Cultura. Simona Meloni avrà Agricoltura (l’altra delega chiave in termini di risorse insieme alla Sanità), Turismo e Sport; Francesco De Rebotti Sviluppo economico, Infrastrutture, Lavoro, Mobilità e altro ancora. Thomas De Luca alla fine ce la fa a ottenere l’Ambiente insieme a Energia, Mitigazione del cambiamento climatico, Paesaggio e Urbanistica e altro ancora.

FOTOGALLERY: LA PRESENTAZIONE DELLA GIUNTA

Il derby e la presidente Per Avs invece Barcaioli ottiene materie come Welfare, Diritto allo studio, Politiche abitative, Cooperazione e così via. Dentro il corpaccione di Sinistra italiana e Verdi è dunque il segretario a vincere il derby con Santi, ex Rifondazione messo nel mirino sui social – pur senza nominarlo – dal capogruppo di Avs a Perugia Lorenzo Falistocco e da Andrea Ferroni. Quanto abbia pesato questo fattore non è chiaro, di sicuro Proietti fino all’ultimo non aveva informato né l’uno né l’altro. La presidente infine tiene per sé, oltre alla Sanità, anche la Protezione civile, la ricostruzione post sisma e le Politiche per le disabilità. Perugia è tra le realtà italiane dove sarà sperimentato il progetto di vita indipendente e alla materia «dovremo dare – ha detto la presidente che arriva dalla città del Serafico – la massima attenzione».

Le deleghe Per quanto riguarda il riassetto delle deleghe ci sono degli elementi di novità rispetto al passato: oltre alla divisione tra Sanità e Welfare («quest’ultimo – ha detto Proietti – deve acquistare un suo protagonismo e le politiche sociali saranno una priorità»), i rapporti con partecipate e società in house sono stati ripartiti tra i diversi assessori a seconda delle competenze, senza più una singola delega alle Partecipate. Tra le novità anche materie come il cambiamento climatico, Pace e cooperazione.

Giunta politica Nel complesso una giunta estremamente politica, con dentro tutti i segretari del Patto avanti che hanno sostenuto Proietti, e dalla quale rimane fuori la componente civica che – probabilmente – non otterrà neppure la presidenza del consiglio regionale. «È una giunta – ha detto Proietti – di persone capaci e competenti, che rappresenta anche l’unità politica. La sfida sarà quella di amministrare collegialmente». Una giunta che rappresenta anche «ciò che gli elettori hanno voluto e che quindi riparte dalla fiducia degli elettori», in un quadro in cui le deleghe sono state ripartite anche tenendo conto «delle diverse sensibilità dei partiti». Nel complesso scelte che Proietti ha rivendicato come esclusivamente sue: «La giunta – ha tenuto a precisare – parte dall’idea della presidente. Sono state scelte libere e ringrazio anche le segreterie nazionali per questo».

Velocità Per la presidente si è trattato di un lavoro fatto «in tempi quasi record; abbiamo voluto questa velocità perché dobbiamo essere audaci, veloci e coraggiosi nelle scelte». Quanto alla sanità, Proietti ha rivelato che in un primo momento l’idea era quella di tenere per sé il Bilancio: «Io però – ha detto – ho fatto una grande battaglia sulla sanità e ci metto la faccia. Serve una terapia d’urto». Rispondendo ai giornalisti ha detto che – al di là delle indiscrezioni – per ora la sua non sarà una delega a tempo anche se «si possono fare dei miglioramenti in corso d’opera. Oggi però non è pro tempore perché serve una terapia d’urto». Insomma, un rimpasto tra qualche tempo è tutt’altro che impossibile.

Compromessi La fumata bianca è arrivata a un mese esatto dal voto ed è stata possibile perché ognuno, come spesso accade, ha ceduto su qualche fronte. Bori ha rinunciato alla Sanità (anche sulla scorta del pressing fatto su Palazzo Donini dalla vecchia guardia del mondo cattolico dem, e non solo) ma ha portato a casa un terzo assessore – anche lui con deleghe importanti – e probabilmente pure la presidenza dell’assemblea. Proietti invece ha ceduto sull’Ambiente ai 5 Stelle, delega che non piace al mondo economico (ternano e non solo). Accontentare tutti con solo cinque posti a disposizione è quasi impossibile ma è altrettanto certo che – come insegna il passato – certe ferite rimangono per anni. Per tutti il debutto sarà giovedì in aula. Di seguito riportiamo una breve biografia degli assessori e le deleghe nel dettaglio.

Stefania Proietti

  • politiche per la salute
  • promozione e attuazione dei diritti delle persone con disabilità, protezione civile
  • ricostruzione e attuazione

Tommaso Bori

Eletto nella lista del partito del quale è segretario regionale. Nato a Perugia nel 1986, ha conseguito la laurea in medicina e la specializzazione in Igiene e medicina preventiva all’UniPg. Consigliere comunale a Perugia dal 2009 al 2019. Consigliere regionale dal 2019. vicepresidente e assessore con delega a:

  • programmazione fondi europei
  • bilancio
  • patrimonio
  • personale
  • cultura
  • agenda digitale

Simona Meloni

Nata a Perugia nel 1974, ha conseguito la laurea in lettere moderne all’UniPg. Vicesindaco del Comune di Piegaro e consigliere dell’Unione dei Comuni del Trasimeno. Consigliere regionale dal 2019. Assessore con delega a:

  • PNRR
  • politiche agricole ed agroalimentari
  • montagna e aree interne
  • parchi e laghi
  • turismo e sport

Francesco De Rebotti

Nato a Terni nel 1972, laureato in Filosofia, è un insegnante di scuola secondaria di secondo grado. Dal 2012 al 2022 è stato sindaco del Comune di Narni ed ha anche ricoperto la carica di presidente dell’Anci Umbria. Assessore con delega a:

  • sviluppo economico
  • politiche del lavoro
  • mobilità e trasporti
  • infrastrutture

Thomas De Luca

Nato a Terni nel 1988, imprenditore agricolo, diplomato in grafica e tecnica pubblicitaria. Nel 2014 è stato eletto consigliere comunale a Terni mentre nel 2019 è stato eletto consigliere regionale all’Assemblea legislativa dell’Umbria. Assessore con delega a:

  • energia
  • ambiente
  • adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici
  • politiche del paesaggio e programmazione urbanistica

Fabio Barcaioli

Nato a Roma nel 1975, laureato Scienze e Tecnologie Agrarie, lavora nel campo della ristorazione e della formazione. È il segretario regionale di Alleanza Verdi Sinistra. Assessore con delega a:

  • istruzione e formazione
  • welfare
  • politiche abitative
  • politiche giovanili
  • pace e cooperazione internazionale
  • partecipazione

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