di Daniele Bovi
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Da un modello completamento privato a uno misto. E’ il nuovo sistema di assicurazione del Servizio sanitario regionale, che scatterà dal primo luglio, il cuore del Collegato al Bilancio 2013 della giunta regionale che Umbria24 presenta in anteprima. Collegato che, approvato l’8 marzo, è un provvedimento contenente un insieme di norme che non possono trovare spazio né nel disegno di legge di bilancio né nella legge finanziaria regionale. Un pacchetto di misure che vanno, come detto, dal nuovo sistema di copertura dei rischi in ambito sanitario all’esenzione del bollo per chi compra auto «a basso impatto ambientale» fino a misure su pesca, diritto allo studio, consorzi di bonifica e riduzione dei dirigenti regionali. Un provvedimento di 18 articoli che, col il quindicesimo, rimuove anche le cause di illegittimità della riforma sanitaria messe nero su bianco mesi fa dal governo che impugnò alcuni aspetti del testo.
Modello misto Base di partenza del nuovo sistema assicurativo sono le «significative criticità» mostrate nel corso degli anni da quello attuale, che ha come protagoniste assolute le compagnie private che hanno applicato «condizioni contrattuali – è detto nella relazione della giunta – sempre più gravose» tra premi alti e minor estensione delle garanzie. Il modello a cui si darà vita è un modello «misto», che farà gravare rischi in parte sulle aziende e in parte su una compagnia privata. Gli scopi? Maggiore soddisfazione dei cittadini danneggiati, tempi di risarcimento più rapidi, più controlli e, soprattutto, un taglio dei costi.
Il funzionamento A seconda delle richieste economiche entrerà in gioco direttamente l’azienda sanitaria oppure l’intervento sarà «sovraziendale». Per «sinistri» derivanti da gestione diretta delle aziende queste risarciranno con risorse che arrivano direttamente dai loro bilanci. Per quelli causati invece da gestione «sovraziendale» interverrà il Fondo appositamente costituito. Alimentato con accantonamenti annuali (che arrivano dai soldi destinati al servizio sanitario regionale), per il 2013 potrà contare su cinque milioni di euro; dal 2014 in poi invece su dieci. Tutto il meccanismo, nel complesso, sarà testato «per tre/quattro esercizi finanziari» così da verificarne il funzionamento.
Consorzi e bolli Per quanto riguarda invece i tre consorzi di bonifica regionali, essendo scaduti i cda, interviene un commissario straordinario che entro sei mesi indirà nuove elezioni consortili. I cda poi, in ossequio alla legge nazionale, saranno composti da cinque membri e non più da nove. Con l’articolo 6 poi viene eliminato il bollo, per un quadrimestre, per coloro che compreranno auto ibride o interamente alimentate a gpl o metano. Il provvedimento ha un orizzonte limitato perché se ne vuole stimare l’impatto sul bilancio, valutato in 200 mila euro per il 2013 e 224 mila per i due anni seguenti. Il Collegato tocca poi anche il diritto allo studio: per coloro infatti che, in Umbria e contemporaneamente, frequentano una università e un istituto musicale, niente doppia tassa. E per chi eventualmente le ha già pagate per quest’anno tutte e due ci saranno i rimborsi che costeranno alle casse regionali 14 mila euro.
Taglio dei dirigenti e pescaL’articolo 8 va invece ad incidere sui dirigenti e fa tornare alla mente le polemiche dei mesi scorsi. L’idea della giunta è quella di tagliare (non è detto di quanto) il numero dei dirigenti e di incrementare il fondo produttività proprio con i soldi risparmiati. Quanto? Lo 0,2% del monte salari della dirigenza moltiplicato per il numero di posti ridotti. Se il taglio non dovesse riuscire c’è il secondo comma: «In alternativa» a quanto sopra si taglia il fondo della retribuzione di posizione e risultato della dirigenza, con i risparmi che andranno ad alimentare quello di produttività di tutti gli altri. Comunque vada, tutte misure che varranno «anche per gli enti dipendenti dalla Regione». Uno degli interviene sulla pesca professionale e prevede che possano accedere agli appositi contributi previsti dalle legge del 2008 anche i disoccupati tra 40 e 50 anni, particolarmente colpiti dalla crisi. Inoltre si punta ad una campagna di commercializzazione del pesce di lago per farlo conoscere di più fuori regione e a destinare una parte dei fondi a quelle coop che vorranno associarsi per le fasi di trasformazione e commercializzazione del prodotto.
Fondi e finanziamenti L’articolo 13 modifica invece le modalità, pur mantenendo fissi i criteri, di ripartizione del fondo sociale regionale che non verranno più erogati agli Ati visto il complessivo riassetto istituzionale. Con quello seguente si sposta dal primo gennaio 2013 al primo giugno il termine ultimo per la redazione del testo unico sul governo del territorio, che fa conseguentemente slittare dal 30 settembre al 31 ottobre il limite per la presentazione in aula. Per quanto riguarda i finanziamenti, 300 mila euro vanno all’Associazione regionale allevatori dell’Umbria, 210 mila all’accordo con il ministero dell’Ambienti per interventi in materia di tutela della qualità dell’aria e 100 mila per il Centro regionale umbro di monitoraggio della sicurezza stradale.
