La presidente Marini (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

A microfoni spenti un assessore lo dice fuori dai denti: «Non si può continuare a fare tavoli solo su come si spendono i soldi pubblici. Il modello va cambiato». Oggetto della discussione è la cosiddetta «concertazione» con le parti sociali della regione, che nei prossimi mesi verrà rivista in profondità come annunciato sabato mattina dalla presidente della Regione Catiuscia Marini nel corso della presentazione della giunta. «Questo esecutivo – ha spiegato la presidente – segna anche il superamento di una modalità di concertazione con il resto delle autorità locali di governo, le forze sociali ed economiche. Vorremmo, infatti, avviare una modalità innovativa ed originale nel confronto con il corpo della società regionale, seguendo modalità che siano più coerenti con la necessità di assumersi la responsabilità delle scelte delle azioni programmatiche, ed anche della verifica del raggiungimento degli obiettivi».

LA PRESENTAZIONE DELLA GIUNTA 

Rottamazione Insomma, dopo quelli del Patto per lo sviluppo di lorenzettiana memoria, anche i tavoli dell’Alleanza per lo sviluppo della passata legislatura paiono quindi pronti per il mercato antiquario: «Sì – dice la presidente rispondendo ai giornalisti – sicuramente ha segnato il passo una certa concertazione pletorica, fatta su tavoli dove in certi casi molti non avevano neppure interesse per le materie che si discutevano. Meglio una geometria variabile orientata alle decisioni e ai risultati». L’obiettivo è quello di dare vita ad una concertazione quindi più attenta ai risultati, più connessa al tessuto sociale e «più verificabile anche per quanto riguarda i risultati».

I VOLTI DEI NEO ASSESSORI: FOTOGALLERY
LE BIOGRAFIE: CHI SONO I 5 ASSESSORI

Proposte «Penso – spiega la presidente – a momenti dedicati alle decisioni e a una partecipazione sostanziale, non solo a un confronto sui provvedimenti come fatto fino ad ora. Su alcuni temi centrali, come creazione di posti di lavoro, innovazione, manifatturiero e altri ancora, dobbiamo raccogliere proposte». Per vedere come queste idee si trasformeranno in realtà bisognerà aspettare le prossime settimane ma è sempre in quest’ambito che, sabato, la presidente ha parlato anche di una sorta di cabina di regia dedicata al settore manifatturiero della regione. Dentro ci saranno anche le parti sociali ed è anche lì che si discuterà delle politiche industriali per l’Umbria.

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.