Vale 139 milioni di euro la manovra di assestamento del bilancio 2025-2027 approvata nelle scorse ore dalla giunta regionale dell’Umbria. Sanità pubblica, sviluppo economico, tutela ambientale e politiche sociali sono i principali ambiti di intervento. Si tratta della prima manovra dell’era Proietti, sostenuta anche dall’aumento delle tasse varato mesi fa e, come sostiene il vicepresidente con delega al Bilancio Tommaso Bori, rappresenta «un cambio di rotta significativo attraverso una manovra di sviluppo e ridistribuzione che mira a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a rafforzare il tessuto economico e sociale del territorio».

Sanità Dopo aver coperto i tagli imposti dallo Stato (38,5 milioni), il disavanzo delle aziende sanitarie (34 milioni) e il fondo di dotazione negativo delle stesse (altri 38,5 milioni nel triennio), la Regione ha definito la destinazione delle risorse residue per rilanciare i servizi pubblici e sostenere le fasce più deboli della popolazione. Un capitolo centrale riguarda il rafforzamento della sanità pubblica e dell’assistenza sociale. Il Fondo per la non autosufficienza viene potenziato per offrire più servizi alle persone con disabilità e alle famiglie. Vengono stanziati oltre 7 milioni di euro per l’ammodernamento tecnologico e l’edilizia sanitaria, mentre 2,1 milioni serviranno a garantire gli indennizzi per chi ha subito danni gravi da trasfusioni.

REGIONE, NOMINATO IL NUOVO CAPO DI GABINETTO

Economia Sul fronte dello sviluppo economico, la Regione punta su investimenti cofinanziati con fondi europei: 28 milioni per il Fondo sociale europeo e 26 milioni per lo sviluppo rurale, destinati a progetti di inclusione, occupazione e sostegno alle imprese, soprattutto in aree svantaggiate. A questi si aggiunge un incremento di 7,5 milioni per il trasporto pubblico locale e 9 milioni nel biennio 2026-2027 per l’aeroporto San Francesco , così da potenziarne il ruolo turistico e commerciale. Al miglioramento della viabilità provinciale saranno destinati 6 milioni nel triennio, con 3 milioni all’anno a partire dal 2026.

Agricoltura Nel settore agricolo, la Regione interviene per contenere i danni della fauna selvatica. È stato ricostituito il Fondo per la prevenzione e l’indennizzo con 250mila euro, mentre 2 milioni di euro serviranno a coprire i rimborsi per danni da incidenti stradali. Sono inoltre previsti fondi aggiuntivi per gli indennizzi alle produzioni agricole e zootecniche, insieme a risorse per la gestione dei centri ittiologici e dei parchi.

Ambiente La tutela dell’ambiente e la sicurezza del territorio passano attraverso incentivi per sostituire impianti a biomassa inquinanti (1,8 milioni nel biennio 2026-2027) e un aumento di 600mila euro per le funzioni ambientali dell’Arpa. Per la manutenzione del demanio idrico e delle opere idrauliche vengono stanziati 2,1 milioni, mentre 83mila euro copriranno la riduzione dei canoni per le attività economiche sui laghi. Le Unioni dei Comuni ricevono 300mila euro in più nel 2025.

Cultura Infine, la manovra guarda alla crescita culturale. In vista di una nuova legge di settore, sono stati accantonati 1,5 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Confermati anche i contributi alla Fondazione Perugia musica classica, al Teatro lirico sperimentale di Spoleto e a Umbria Jazz, per il quale la somma sarà aumentata. La Regione parteciperà poi alle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo e sostiene la candidatura di Norcia a capitale europea della cultura 2033. Per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, previsto nel 2026, si procederà con una legge dedicata. «Con questo assestamento – dice Bori – la Regione riafferma la sua visione per un’Umbria che guarda al futuro con fiducia, investendo strategicamente per garantire una crescita che ponga al centro i bisogni della sua comunità».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.