Nicodemo Oliverio

di Daniele Bovi

Sarà giovedì il primo giorno di lavoro per Nicodemo Nazzareno Oliverio, nuovo capo di gabinetto della presidente della Regione Stefania Proietti. La nomina è stata ufficializzata martedì con la firma del decreto. A Oliverio «sono attribuite competenze di supporto all’esercizio delle funzioni di direzione politica della presidente stessa – è scritto nel decreto – e di raccordo con l’amministrazione, senza interferenza con le attività amministrative di competenza delle strutture regionali».

Chi è Calabrese nato a Cirò nel 1956, padre di cinque figli, Oliverio si è formato in Scienze politiche all’Università «La Sapienza» di Roma, dove ha avuto come relatore Aldo Moro. Dopo esperienze da dirigente, entra in politica con la Dc. Passa poi al Partito popolare, alla Margherita e infine al Pd, di cui è stato deputato per oltre dieci anni, dal 2005 al 2018.
Durante la sua attività parlamentare ha seguito da vicino l’agricoltura e lo sviluppo locale, con particolare attenzione alla Calabria. Per i dem è stato anche capogruppo in Commissione Agricoltura. Nel decreto si parla di «complessiva esperienza lavorativa e politica maturata» nonché di «significative funzioni esercitate».

I compiti A Oliverio spetterà «coadiuvare e supportare la presidente nell’esercizio delle funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo e, nel rispetto del principio di distinzione tra le funzioni di indirizzo e controllo e quelle di attuazione e gestione, assicurare il raccordo tra l’Ufficio di gabinetto e le strutture regionali di amministrazione attiva, anche al fine di verificare l’attuazione del programma di legislatura, assistere la presidente per l’efficace e funzionale definizione degli obiettivi dell’Amministrazione regionale, l’elaborazione delle politiche pubbliche, la valutazione della loro attuazione e la connessa attività di comunicazione ed esercitare ogni altra funzione che la presidente gli delega». Il mandato di Oliverio scadrà alla fine della legislatura e all’ex parlamentare sarà riconosciuto un compenso di 95mila euro lordi all’anno.

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.