di Ivano Porfiri
Guardano a ciò che avviene nel Pd con rispetto ma anche con chi ha la cultura del partito compatto. I socialisti umbri rivendicano spazio nel centrosinistra, annunciano l’arrivo di Roberto Carpinelli nel gruppo in Regione e battono i pugni sul tavolo per alcuni casi avvenuti di recente come quello di Corciano e San Giustino. La conferenza stampa che ha visto schierato tutto il gruppo dirigente serviva per lanciare un’iniziativa di partecipazione popolare, ma ha finito per spaziare anche in altri ambiti.
Nelle piazze Sabato 5 gennaio in diverse piazze umbre (Perugia: mercato Pian di Massiano, portici di piazza Italia e piazza della Repubblica; Marsciano: via della Vittoria; Spoleto: piazza Garibaldi; Gubbio: piazza 40 martiri; Foligno: piazza della Repubblica; Terni: largo Villa Glori; Todi: quartiere Europa) saranno piazzati gazebo per chidere ai cittadini attraverso apposite schede le priorità programmatiche da affrontare nella prossima legislatura nazionale. Basterà barrare con una crocetta un’opzione per ciascun argomento, dall’economia ai diritti civili, dalla giustizia alle riforme istituzionali.
Carpinelli e Feligioni In conferenza stampa è stata anche annunciata l’adesione da «indipendente» di Roberto Carpinelli (ex Pdci ed eletto nel listino della presidente in consiglio regionale) al gruppo dei Socialisti e riformisti. Un’adesione frutto della riforma imposta dal governo che vieta i monogruppi, «ma anche – ha sottolineato il capogruppo socialista Massimo Buconi – di un percorso iniziato un anno fa con l’accorso tra Psi e associazione Berlinguer rappresentata in Regione da Carpinelli: abbiamo agito di comune accordo in modo serio e senza mai creare problemi in maggioranza». Lo stesso Carpinelli ha sottolineato come l’obiettivo sia «riunire tutte le forze del centrosinistra fuori dal Pd che mirano a ruoli di governo». Presente in sala anche l’assessore provinciale Stefano Feligioni. Nessuno squasso previsto dall’altro lato di piazza Italia ma un’interesse concreto per il progetto.
Pd e il rispetto Ai socialisti ovviamente non è indifferente ciò che accade in questi giorni nel Pd, a partire dalle dimissioni del segretario Lamberto Bottini. «Da persona che stimo gli chiederei di mettere da parte i problemi fino a dopo le elezioni per non turbare la campagna elettorale», ha detto Rometti. «Noi – ha aggiunto – non siamo appassionati di primarie, crediamo di più nello spirito di unità in nome di un progetto, a cui siamo compattamente fedeli. Ed è per questo che siamo decisivi in molte giunte per la nostra coerenza». Il riferimento per nulla velato è ai casi della «cacciata» del vicesindaco di Corciano dopo le dimissioni di Nadia Ginetti e all’esclusione dalla giunta di San Giustino. «In questi casi non vedo un disegno del Pd – ha sottolineato Buconi – piuttosto poco governo delle dinamiche da parte di quel partito». «Meritiamo rispetto – gli ha fatto eco Rometti – il ruolo dei socialisti in questa regione va riconosciuto perché non si può abusare della nostra lealtà».
