«Il voto in Umbria serve a salvarla dal rischio del disastro. Questa è la terra della speranza e non può diventare la terra dell’odio». Lo ha detto il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, intervenendo all’apertura della campagna elettorale di Vincenzo Bianconi al cva di Ponte San Giovanni. «L’odio – ha aggiunto – non porta coesione sociale. Noi vogliamo un Paese più giusto e coeso. Ora corriamo per vincere e l’ipotesi che vincano le idee dell’odio è una ipotesi sconfitta. Era vincente finché era l’unica, ora con Bianconi c’è un’altra idea che parte dall’Umbria e quindi è la migliore».
Zingaretti: «Sconfiggere l’odio» Nel suo intervento Zingaretti ha ringraziato i democratici dell’Umbria per «il momento difficile affrontato con intelligenza, passione e onestà. Siamo passati dalle difficoltà alla bella politica e alla battaglia per vincere». Per il segretario del Pd «gli umbri hanno dimostrato di aver rinunciato ad andare da soli per andare lontano. Vincenzo Bianconi rappresenta l’Umbria del lavoro e dell’onestà. L’alleanza è stata criticata, ma noi rivendichiamo che tante culture, idee si sono unite. Ma questa unione la rivendichiamo, non è un problema perché noi preferiamo costruire che distruggere. Grazie a questi sforzi una vittoria c’è già stata: noi non siamo in campo per una bella idea, ma per vincere. Noi dobbiamo stare tra la gente, guardare la paura della gente. Raccogliere quell’incertezza. La Lega fa consenso perché cavalca la rabbia, non per il suo progetto. Usa solo una parola: l’odio. C’è chi è stato più bravo a raccogliere la paura, a raccontare i problemi ma si è rivelato incapace di risolverli. La differenza tra noi e loro è che loro raccolgono i problemi e la rabbia, noi risolveremo i problemi. La terra di San Francesco non sarà mai la terra dell’odio. La missione è di indicare un futuro per l’Umbria e l’Italia. Noi vogliamo un’Italia più verde, più giusta e più competitiva». Zingaretti ha concluso con una proposta ai militanti: «Dedicate almeno un’ora al giorno a questa missione, non per Bianconi o Zingaretti, ma per i neonati: pensate che la loro vita tra 17 o 18 anni dipenderà in gran parte da queste elezioni».
Bianconi: «Ripartire dalle comunità» «Errori sono stati fatti e vanno corretti per ambire al meglio. Per migliorare bisogna partire dalle persone e dai territori, dalle comunità. Quindi la prima cosa che farei è una bella legge sulla democrazia partecipata». Lo ha affermato il candidato presidente Vincenzo Bianconi, che ha detto di sentirsi «parte di una famiglia». «Conosco i valori del lavoro fin da adolescente – ha aggiunto -. Poi è arrivato il terremoto. Siamo stati fortunati a non avere morti. Noi abbiamo perso i sacrifici di sei generazioni. La lezione più grande è stata condividere con tante persone i valori di una vita, ragazzi venuti da lontano per dare una mano. Questo mi ha fatto capire che l’Italia è un Paese fatto di persone con grande cuore. Quando mi hanno offerto la candidatura per due giorni e due notti non ho dormito né mangiato. Poi ho accettato perché non mi voglio svegliare a 70 anni senza aver provato a fare un’Umbria migliore per i miei figli. Noi non possiamo dimenticare le nostre radici, da San Francesco a San Benedetto. Ma bisogna guardare anche all’oggi e siamo rimasti un po’ indietro. La colpa è tutti. Per rilanciarci tutti devono mettersi in gioco e fare scelte coraggiose. Sceglierò i migliori assessori da tutta Italia».
Verini: «Ci siamo rialzati» Dopo un omaggio ai due poliziotti uccisi a Trieste, ad aprire gli interventi era stata la segretaria del circolo Pd di Ponte San Giovanni. Poi ha preso la parola il commissario regionale Walter Verini. «Tutti insieme – ha detto – ci siamo rialzati, abbiamo chiesto scusa per quello che era successo ma poi abbiamo rialzato la testa. Sono stati messi difficili, ma ci siamo messi in discussioni aprendoci alla società. Oggi Nicola, a 5 mesi da quel 19 maggio ti accogliamo qui tra la nostra gente perché non vogliamo che questa terra finisca in mano a chi semina odio. Salvino usa la nostra regione per i suoi disegni. Ha detto: ci prenderemo l’Umbria come diceva che voleva pieni poteri. No Salvini, tu non ti prenderai l’Umbria perché gli umbri non lo permetteranno. E non permetteranno che la Regione sia governata da chi ha fatto danni al comune di Montefalco. Per questo ci siamo aperti al mondo civico e, quando è nato il nuovo governo, anche qui si è aperta la possibilità del dialogo coi 5 stelle, abbiamo cambiato il nostro progetto e siamo fieri di aver contribuito. Siamo fieri di sostenere la candidatura di Vincenzo Bianconi. Un grazie va ad Andrea Fora. La lista del Pd è formata tutta da persone perbene. Messe alle spalle le polemiche, tutti insieme si combatta per Vincenzo Bianconi presidente».
Gammaitoni: «Innovazione per il futuro» Quindi è intervenuto il capolista Luca Gammaitoni: «Sono orgoglioso di essere capolista e dei componenti della lista. Lo sforzo è di sostenere Bianconi offrendo a lui e agli elettori la nostra storia, di cui siamo orgogliosi, ma soprattutto la nostra visione di futuro. L’Umbria è stata schiacciata dalla crisi, ma noi vogliamo guardare al futuro per migliorare le condizioni di vita dei cittadini dell’Umbria. Vorrei che le innovazioni tecnologiche migliorino la vita dei cittadini, dalla sanità ai trasporti fino al mondo del lavoro. Vogliamo essere non spettatori del cambiamento, ma protagonisti. Lo slogan deve essere ‘prima gli ultimi’».
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