Donatella Tesei, sindaco di Montefalco e senatore della Lega

di Iv. Por.

Donatella Tesei, ricevuta l’investitura ufficiale da Matteo Salvini a San Gemini, prende in mano la coalizione e tratteggia i contorni della coalizione che la sosterrà, anche se i nodi restano tuttora irrisolti. L’ex sindaco di Montefalco ha riunito, sabato mattina al Park hotel di Ponte San Giovanni, i rappresentanti regionali e i parlamentari dei tre partiti di centrodestra: Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Il nucleo, dunque, della coalizione, che si rispecchia nello schema classico del centrodestra senza Toti né civiche.

VIDEO SALVINI: «OCCASIONE DI RISCATTO»

Incontro con amministratori Ai presenti, Tesei è apparsa «convinta», avrebbe dunque superato definitivamente i tentennamenti che a lungo la hanno resa dubbiosa se accettare o meno la sfida. La prima decisione presa è che, entro il 20-21 settembre ci sarà un incontro con tutti gli amministratori umbri di centrodestra per ascoltarli e stilare una prima bozza di programma. L’idea – da quanto filtra – è proprio quella di ripartire dai territori e dai bisogni indicati da chi governa le città.

FOTOGALLERY: SALVINI A SAN GEMINI

Squarta o Morroni? Tra i problemi di districare, il primo è sull’eventuale ‘ticket’ presidente-vice da presentare in anticipo agli elettori. A sollevare la questione è stata Fratelli d’Italia, che da tempo ha indicato Marco Squarta (non era presente all’incontro), sostenendo che si è guadagnato sul campo i galloni con il ruolo di portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale. Anche il capogruppo alla Camera, Francesco Lollobrigida, venerdì a Perugia ha ribadito che per FdI il nome è quello. D’altra parte, però, Forza Italia non ci sta e ha proposto un “suo” vicepresidente ovvero Roberto Morroni. Sulla questione, venerdì sera Salvini ha preso tempo: «Decide Donatella», ha chiosato. E la Tesei è rimasta su questa posizione interlocutoria. È probabile che, alla fine, a decidere chi sarà l’eventuale vice saranno le urne con un derby tra i due partiti a suon di voti.

Toti: nodo irrisolto Altro problema rimasto irrisolto è quello della presenza o meno di ‘Cambiamo!’ ovvero la lista del movimento di Giovanni Toti, che sul campo umbro schiera Pietro Laffranco. Non è un segreto che, chi più e chi meno, ai tre partiti locali la presenza sia invisa. Tesei ha rimesso la questione al tavolo nazionale: in gioco ci sono gli equilibri e le alleanze del presente e futuro centrodestra. Infatti, la prossima settimana ci si rivedrà tutti a Roma: lunedì i forzisti sono a rapporto da Berlusconi, mentre in piazza Montecitorio Lega e FdI manifesteranno contro il governo.

Due civiche ‘per Tesei’ Dunque, il contorno della coalizione uscito da questa prima riunione è: i tre partiti più due liste civiche ovvero quella ‘Umbria civica’ che fa capo all’ex vicesindaco di Perugia Nilo Arcudi e una lista più propriamente della presidente. «L’importante – è il ragionamento fatto – è che i civici siano davvero civici cioè allarghino gli orizzonti e non pezzi di partiti buoni solo a rubare voti agli alleati». Tutti infine nel simbolo – è stato deciso – conterranno la scritta “Per Tesei”. Dunque, ‘Lega per Tesei’, Forza Italia per Tesei’ e via dicendo.

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