di Dan. Bo.
Molti volti noti, alcuni meno e un’incognita. Dentro una Forza Italia in piena crisi d’identità e che teme il sorpasso in alcune regioni ad opera della Lega di Matteo Salvini, si compila la griglia di partenza in vista del 31 maggio. In pista scenderanno venti nomi, guidati dall’attuale capogruppo Raffaele Nevi, ternano, che per molte settimane è stato il candidato alla presidenza di FI in caso il partito si fosse presentato da solo. Il dossier è nelle mani della senatrice Maria Rosaria Rossi, che per conto dell’ex Cavaliere vaglierà i nomi e metterà il timbro.
Chi c’è Un primo pacchetto di nomi è stato consegnato e dopo Nevi l’altra certezza si chiama Maria Rosi. In corsa ci sono anche Roberto Morroni, ex sindaco di Gualdo Tadino e una vecchia conoscenza come Aldo Tracchegiani (ex consigliere regionale). Dal consiglio comunale di Perugia tenteranno l’avventura anche il capogruppo Massimo Perari e Armando Fronduti, anche se quest’ultimo dovrà superare, insieme a Renzo Baldoni e al folignate Walter Matergia, lo scoglio della deroga dato che entrambi hanno più di 65 anni. Da Valfabbrica dovrebbe arrivare Andrea Castagnoli, mentre in bilico c’è il nome del sindaco di Deruta Alvaro Verbena.
Incognita Laffranco Quanto alle donne, la coordinatrice di Perugia Laura Buco non è nella lista, al contrario di Pierina Lodovichi, Laura Pernazza e Rosita Tomassetti. In forse invece l’orvietana Roberta Tardani e Francesco Polidori da Città di Castello; della partita invece farà parte Francesco Ferranti da Terni. L’incognita si chiama Pietro Laffranco, al quale sono legati i nomi di altri due possibili candidati di FI, ovvero Rocco Valentino e l’ex sindaco di Todi Antonino Ruggiano. Se Fitto deciderà di andare fino in fondo con il progetto di dare vita a liste autonome, Laffranco scenderà in campo in Umbria con la sua. Uno strappo che sarebbe molto doloroso per il corpo già sofferente degli azzurri.
Twitter @DanieleBovi
