di Daniele Bovi
«La vicenda delle primarie nasce per coinvolgere in qualche modo me, per pormi delle condizioni. Sì, è un po’ il gioco del cerino». A parlare, all’indomani della conferenza stampa di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia che hanno lanciato le primarie per l’individuazione del candidato di centrodestra, è il sindaco di Assisi Claudio Ricci: «Io – dice a Umbria24 – sono stato sempre talmente libero da vincere per due volte al primo turno con due avversari, dei quali uno di centrodestra, e mi accingo a fare la stessa cosa. Di certe manovre gli umbri non ne possono più».
Primarie sì o no? La porta dei seggi il primo cittadino di Assisi, da mesi ormai in campagna elettorale, non la chiude del tutto ma lo spiraglio si vede appena. Le condizioni che pone sono due: «Devono essere inserite come primo turno di ogni elezione per legge oppure vanno attivati seggi in tutti i comuni o almeno uno ogni duemila persone». Il primo dei due paletti non è argomento di queste settimane, così è meglio concentrarsi sul secondo. In caso il centrodestra avesse la forza di aprire tutti i seggi chiesti da Ricci il sindaco parteciperebbe o no alle primarie di gennaio? «Bisogna valutare – risponde -: dato che non vedo i presupposti per un rinvio a maggio, io credo che si voterà a marzo, quindi entro gennaio bisogna fare le liste e poi raccogliere le firme».
Dicembre Insomma, gennaio è troppo tardi e nel gioco del cerino Ricci anticipa la data a dicembre. «Ormai – spiega – ci sono i tempi solo per la costruzione di un itinerario politico, di un accordo». Per il 19 dicembre il sindaco ha dato appuntamento in un hotel di Assisi a tutti quelli che si vogliono candidare, purché muniti di curriculum e proposte: «Non impediremo a nessuno di candidarsi – dice – cercando solo di evitare sovrapposizioni territoriali. L’indice di gradimento mio e delle liste non è piccolo e proveremo a vincere. Il tempo per coloro che davvero vogliono cambiare è arrivato: ogni ulteriore ritardo sarebbe non opportuno».
Cirignoni L’ex leghista Gianluca Cirignoni sostiene in pieno il sindaco di Assisi. «Condivido il pensiero di Claudio Ricci, unico candidato non improvvisato, titolato, con le carte in regola e le idee chiare per vincere le elezioni regionali umbre 2015». Per Cirignoni «le primarie sono state lanciate dal centro destra umbro in modo tardivo e approssimativo e palesemente controvoglia» e «il futuro degli umbri e dell’Umbria è troppo importante perché sia lasciato in balìa di primarie che rischiano di essere una farsa organizzata nei salotti della politica romana e gestita al solo scopo di fare un po’ di pubblicità a qualche furbetto della politica. Quindi, o le consultazioni primarie sono inserite nella legge elettorale, oppure devono essere organizzate in modo da garantire seggi aperti in tutti i comuni umbri e uno ogni 2/3000 residenti. Sulla credibilità delle consultazioni proposte dal centrodestra umbro – rileva il consigliere regionale – pesano già come macigni oltre al mancato coinvolgimento da parte della coordinatrice di Forza Italia della federazione provinciale di Terni anche la tardività e l’approssimazione con cui sono state indette, se si considera che Ricci è da oltre un anno che ha messo in campo con coraggio e determinazione la sua candidatura».
