di Daniele Bovi
Sono già due le donne che puntano a palazzo Donini. E’ Laura Alunni infatti la candidata alla presidenza della Regione Umbria del Movimento 5 stelle. L’annuncio, sul blog di Beppe Grillo, è arrivato meno di un’ora dopo la chiusura delle urne, aperte online agli iscritti certificati dalle 10 alle 19. Complessivamente, secondo i numeri forniti dal Movimento, hanno partecipato 904 militanti e Laura Alunni, che era risultata la più votata al primo turno (188 preferenze) dove sono stati scelti i candidati consiglieri, ha vinto con 268 voti. Appena diciannove in più rispetto a quelli di un altro che alla vigilia era considerato come uno dei papabili, ovvero lo spoletino Claudio Patricolo.
VIDEO: LAURA ALUNNI SI PRESENTA
I risultati Il ternano Andrea Liberati ha riportato 196 voti, Cristiano Baldoncini da Passignano 85, il trevano Luca Busciantella Ricci 58, Maria Grazia Carbonari 36 e Giovanna Cecere 12. Un risultato che ha lasciato molto amaro nella bocca dei militanti dell’area spoletina. In particolare c’è rabbia perché non si è riusciti a costruire un’alleanza tra Busciantella e Patricolo, che con i voti del primo avrebbe potuto superare la perugina Alunni ed essere così il candidato presidente. L’alleanza territoriale però non c’è stata e così una delle zone dell’Umbria dove più e meglio è radicato il Movimento si ritrova con un pugno di mosche e la sensazione di aver sprecato un’occasione.
La comunicazione del senatore Lucidi Sul punto è intervenuto il senatore Stefano Lucidi: «L’esito della selezione ha confermato l’importanza di Spoleto e del suo gruppo politico anche a livello regionale. Il nostro candidato Claudio Patricolo è andato ben oltre i numeri territoriali a significare che sia lui che il gruppo sono riusciti a creare consensi sul merito e sui contenuti, andando oltre le solite logiche campanilistiche che frenano da decenni la nostra Umbria. Ringraziamo quanti hanno sostenuto il nostro candidato e ricordiamo che inizia ora la corsa alle elezioni di maggio che prevede anche una scelta di lista in base alle preferenze. Lavoreremo insieme a tutti i gruppi come sempre per una Umbria 5 stelle».
Chi è Laura Alunni è nata a Perugia 49 anni fa, si è laureata con una tesi sulla libertà di pensiero e di coscienza, ha conseguito due specializzazioni in diritto, politica ed economia europea e dal 1992 insegna diritto ed economia in una scuola superiore della città. «Mi sono avvicinata lentamente e progressivamente al Movimento – spiega lei – nel corso degli ultimi anni: dapprima leggendo sul Blog; in seguito, approfondendo i temi a cuore di tanta gente che vedevo riempire le piazze: l’acqua come bene comune, l’ambiente, la partecipazione, il lavoro». Nel marzo 2013 entra a far parte del Meet up di Perugia «ed il mio entusiasmo è cresciuto insieme al mio impegno». Nel maggio scorso Alunni era stata candidata alle elezioni per il Comune di Perugia risultando la prima dei non eletti con 270 preferenze.
Perché mi candido «Ora – aggiunge – mi candido alle primarie per la Regione poiché la mia Umbria è oramai da troppi anni in mano a lobbies, centri di potere e partiti che, in maniera bipartisan, hanno impoverito il territorio senza una visione di sviluppo, inclusione, innovazione, partecipazione. La recente cronaca giudiziaria e le infiltrazioni mafiose in Umbria sono il triste esempio dell’incapacità delle amministrazioni di rispondere ai reali bisogni dei cittadini».
L’ESCLUSIONE DI MARIA LUIGIA D’AMONE
Il caso D’Amone La giornata del voto inoltre è stata segnata dal caso di Maria Luigia D’Amone, esclusa all’ultimo minuto a causa, spiega lei, delle critiche fatte alla gestione del Movimento nel video con il quale si è candidata. «Il mio caso è unico in Italia di esclusione dalla lista dopo il voto. Grillo ha paura che in Umbria possano vincere o vincere o crescere le posizioni di critica nel Movimento e mi taglia fuori. Un sistema di polizia e pulizia etnica…che taglia fuori anche gli elettori che mi hanno dato il voto». Attualmente i candidati ufficiali alla presidenza della Regione sono, oltre a Laura Alunni, Catiuscia Marini (Pd) e il sindaco di Assisi Claudio Ricci appoggiato da tre liste civiche in attesa di capire cosa vorrà fare il centrodestra.
Twitter @DanieleBovi
