Pietro Laffranco (foto F.Troccoli)

di D.B.

Lo strappo, forse, è scongiurato: il deputato forzista Pietro Laffranco sotterra l’ascia di guerra e fa un passo in avanti verso Claudio Ricci. Mercoledì mattina una delegazione dell’area che fa capo al parlamentare fittiano, formata dall’ex sindaco di Todi Antonino Ruggiano e dai presidenti dei consigli comunali di Spoleto e Perugia, Giampiero Panfili e Leonardo Varasano, ha incontrato il sindaco di Assisi dopo che, nei giorni scorsi, Raffaele Fitto aveva minacciato di dare vita a liste autonome in tutte le regioni al voto se i suoi uomini non fossero stati inseriti nelle liste di Forza Italia. E in Umbria il candidato presidente sarebbe proprio Laffranco.

La pace? Poi il quadro, a partire dalla Puglia, si va componendo (i fittiani dovrebbero appoggiare l’oncologo Schittulli, mentre Forza Italia e Lega Adriana Poli Bortone) e così anche in Umbria si lavora ad una soluzione. Molto dipende però da una variabile, ovvero dall’inserimento nella lista di FI di Rocco Valentino. L’uomo su cui Laffranco e soci punteranno tutte le fiches è il consigliere regionale uscente: «Riteremmo doveroso – spiegano – partecipare attivamente al progetto di Claudio Ricci attraverso una forte presenza elettorale, che, per quanto ci riguarda, può essere rappresentata unicamente dal consigliere regionale Valentino, che siamo tutti impegnati a sostenere».

Alternativa «Abbiamo lavorato con impegno – aggiungono – per costruire un’alternativa credibile per il governo dell’Umbria, in coerenza con quanto fatto con le vittorie conseguite a Perugia e a Spoleto solo un anno fa; abbiamo individuato nel progetto di una coalizione guidata dal sindaco di Assisi, rappresentante del modello di buon governo locale dell’intero centrodestra umbro, la possibilità di proseguire in questo percorso decisivo per gli umbri». Insomma, per firmare definitivamente la pace servirà dare il via libera all’ingresso di Valentino. Per quanto riguarda la lista, tra i nomi c’è anche quello di Ruggiano e tutto dovrebbe essere chiuso entro venerdì. Le certezze si chiamano Raffaele Nevi (capolista) e un altro consigliere uscente come Maria Rosi.

La lista In corsa ci sono anche Roberto Morroni, ex sindaco di Gualdo Tadino, una vecchia conoscenza come Aldo Tracchegiani (ex consigliere regionale) e il ternano Francesco Ferranti. Dal consiglio comunale di Perugia tenteranno l’avventura anche il capogruppo Massimo Perari e Armando Fronduti, anche se quest’ultimo dovrà superare, insieme a Renzo Baldoni e al folignate Walter Matergia, lo scoglio della deroga dato che entrambi hanno più di 65 anni. Da Valfabbrica dovrebbe arrivare Andrea Castagnoli, mentre in bilico c’è il nome del sindaco di Deruta Alvaro Verbena. Quanto alle donne, la coordinatrice di Perugia Laura Buco non è nella lista, al contrario di Pierina Lodovichi, Laura Pernazza e Rosita Tomassetti. In forse invece l’orvietana Roberta Tardani e Francesco Polidori da Città di Castello.

Twitter @DanieleBovi

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