di Iv. Por.
L’emblema è nella foto, scattata durante la festa post-elettorale a Collemancio di Cannara. Tutta la truppa “bocciana”, vera vincitrice delle elezioni regionali in seno al Pd, almeno per ciò che riguarda la raccolta delle preferenze. Una vera e propria macchina perfetta, che ha consentito di eleggere i quattro alfieri del sottosegretario agli Interni: Donatella Porzi prima assoluta con 8.675 preferenze, Luca Barberini secondo con 7.171, Eros Brega con 5.148 e Andrea Smacchi con 4.721. Emblematica la presenza sullo sfondo nella foto del sorridente Andrea Cernicchi, ex assessore perugino, scaricato al momento della scelta dei candidati secondo molti proprio per l’avvicinamento a Bocci.
GRAFICO INTERATTIVO: PREFERENZE ED ELETTI
GRAFICO INTERATTIVO: PREFERENZE COMUNE PER COMUNE
Parla Porzi Dopo l’intervista di Gianpiero Bocci sulle priorità nella composizione della giunta, a parlare è la primatista nelle preferenze Donatella Porzi. «Dovremo dare risposte – dice – immediate a chi, in questi ultimi anni è stato messo a durissima prova. Credo che questo sia il presupposto ideologico migliore per affrontare la prossima legislatura. Per quanto mi riguarda non mi sottrarrò mai al mandato che, così tanta gente, mi ha voluto assegnare».
Grazie ai bocciani Porzi, ha ringraziato, oltre al sottosegretario all’Interno, Gianpiero Bocci, «anche i miei compagni di viaggio: Luca Barberini, Eros Brega e Andrea Smacchi e tantissimi altri amici». E’ grata agli uomini dell’area “bocciana” per quanto hanno fatto, anche per lei, durante la campagna elettorale, che l’hanno accoppiata a loro con la doppia preferenza di genere. «Mi sono subito sentita integrata nel gruppo – afferma -, mi hanno sostenuto in tutti i modi. sono stata coinvolta, accompagnata e affiancata nelle mie e nelle loro serate di presentazione e di incontro con la gente». E’ chiaro che il risultato di questo «spirito di corpo» si è visto ed è sotto gli occhi di tutti. Per quanto riguarda i voti ottenuti Porzi dice che: «Non posso che essere soddisfatta di questo primato che mi carica di una grande responsabilità». Porzi, oltre «all’ottimo lavoro di Bocci e di tutto il quartetto di eletti», spiega il successo anche con i «cinque anni di assessorato in Provincia a Perugia, cinque anni di impegno istituzionale».
Ripartire subito «Ora – prosegue Porzi – abbiamo una forte responsabilità. Quella di ripartire immediatamente con le linee programmatiche della presidente Catiuscia Marini. Di ripartire da quanto di buono è stato fatto nella passata legislatura e di procedere con slancio e determinazione verso quelle tappe e quei traguardi che dobbiamo raggiungere anche i tempi molto veloci». L’ex assessore provinciale è consapevole che la gente ha espresso la preferenza perché convinta di poter contare su risposte certe, efficaci ed immediate. «Il dato dell’astensionismo – afferma – in qualche modo ci deve far capire che, ora come ora, serve immediatamente tornare ad interfacciarsi con i cittadini». E tra le difficoltà più grandi che Donatella Porzi dice di aver incontrato, c’è proprio, quella di dover riconquistare la fiducia di chi la fiducia nella politica non ha più. «Distanza, senso di solitudine sociale, scollamento, sfiducia – racconta – sono le sensazioni e le denunce che sono emerse di più in questo mio percorso elettorale».
Condivisione Non consola certo Porzi il fatto che l’astensionismo in Umbria sia stato magari meno imponente che altrove. «Dobbiamo da subito – afferma – avere davanti un unico imperativo: quello di riprendere il contatto con le persone e con la nostra comunità». Serve, quindi, partecipare al massimo quelle che saranno le strade che il nuovo esecutivo Marini vorrà intraprendere. «Sì – afferma – dovremo partecipare alla gente anche le nostre difficoltà. La presa di responsabilità e lo sviluppo di una coscienza civica nascono proprio dalla condivisione. Solo così – annota – potremo far comprendere che il mondo della politica incontra anche grosse difficoltà». Le risposte, secondo Donatella Porzi, vanno date prima di tutto a è in sofferenza. «Si tratta – conclude – di un presupposto che non credo non possa essere che condiviso da tutti».

Evidentemente Cernicchi, non contento degli ultimi insuccessi,ha deciso di preparare per tempo il ritorno in campo per le prossime amministrative a Perugia, appoggiandosi alla scuderia vincente.
Attenzione Bocci, di professionisti del salto della quaglia l’Umbria è piena!