di Ivano Porfiri
Era tutto uno scherzo e Umbria24 c’è cascata. Uno scherzo o «una provocazione» come la definisce il protagonista ma che un po’ di pubblicità elettorale gliela ha portata se è vero, come ammette che «dopo il post qualche contatto c’è stato, anche se sicuramente non porterà a niente». Riassumiamo: si parla della candidatura discesa in campo per le elezioni regionali di Tommaso Morettini, presidente dell’associazione ‘Perugia non è la capitale della droga’, che negli ultimi due anni ha organizzato iniziative sempre molto seguite in città.
L’annuncio La notizia del suo impegno in politica, Morettini l’aveva data agli amici di Facebook: «Non è stato facile – ha scritto – sono stati giorni difficili, telefonate, messaggi, ma alla fine non ho voluto dire di no. Il banco di prova Regionale a maggio 2015 sarà un guado duro, difficile ma appassionante. Sarà una sfida. L’ho accettata. Unitamente a questa mia scelta, dopo il #seidicembresanlorenzo rimetterò il mandato da Presidente dell’Associazione Perugia non è la capitale della droga e non sarò più Amministratore dell’omonimo Gruppo».
Con chi? In quale lista e di quale schieramento farà parte Morettini, chiede qualcuno. A domanda esplicita risponde: «Si dice il peccato ma non il peccatore». Umbria24 cerca di verificare la notizia, anche se l’annuncio è abbastanza palese. Ma Morettini, contattato telefonicamente, rimanda l’appuntamento perché impegnato per lavoro: «Richiamo io». Solo che la chiamata non arriva e decidiamo di pubblicare la notizia, in attesa di un’intervista che la spieghi nel dettaglio.
Non è vero niente. O quasi SInvece della telefonata, a 18 ore dal primo post, ne compare un secondo in bacheca di Morettini: «Qualcuno ha colto l’errore volutamente inserito. … maggio 2015…. buona serata». Già perché le elezioni regionali ci saranno a marzo, non a maggio. Un modo per dire: non è vero niente. A questo punto Morettini risponde al telefono: «Sì, è vero, era solo una provocazione a cui sono caduti in tanti. La cosa diventava insostenibile e allora ho scritto il secondo post. Dico la verità: dopo il primo posto mi è arrivata qualche chiamata, qualche offerta che sicuramente non si concretizzerà. Ma qualche movimento c’è stato».
Chi è? Morettini, 45 anni, di professione fa l’agente assicurativo e ama molto la sua città. Sua l’idea di fondare, insieme a Gian Luca Laurenzi e Fabrizio Tancredi, il gruppo ‘Perugia non è la capitale della droga’ nella notte del 12 febbraio 2012 «a seguito – viene spiegato – della trasmissione “Gli Intoccabili” su LA7 che presentava Perugia come la capitale italiana della droga, per ribadire, fin dal nome, che Perugia NON è e non deve essere la capitale della droga». La prima assemblea cittadina fu organizzata alla Sala Sant’Anna in viale Roma il 25 febbraio. Da lì è stato un crescendo fino alla costituzione ufficiale dell’associazione nel maggio 2013. Il salto di qualità forse si è avuto il 2 settembre successivo con l’organizzazione di un’affollatissima assemblea pubblica dal titolo “Perugia muore” a piazza Grimana in collaborazione con il Comitato “Piazza Grimana e dintorni”. Di recente, grande successo per i confronti tra candidati in occasione delle elezioni primarie del Pd e poi comunali (dove Boccali non si presentò) al teatro Pavone, fino alla cena ‘antispaccio’ sulle scalette del Duomo il 6 settembre scorso. Ora in calendario c’è una replica il 6 dicembre prossimo.
Finalità non politiche Da sempre ‘Perugia non è la capitale della droga’ ha rivendicato l’estraneità da implicazioni politiche. «Il Gruppo e l’Associazione – sottolineano i membri – hanno natura rigorosamente apolitica e non vogliono prestarsi a speculazioni di alcun tipo di natura politico/elettorale, né indossare alcuna casacca, né favorire una parte, piuttosto che un’altra. Il Gruppo “Perugia non è la capitale della droga” è una rete, e come tale deve rimanere: ci confrontiamo, dibattiamo e cerchiamo di migliorare costruttivamente il futuro della nostra città, senza propaganda politica e senza ambire ad incarichi e/o poltrone. Nessuno dei Fondatori del Gruppo e della relativa associazione fa questo per avere un trampolino di lancio per prossime elezioni». Appunto.
