«Durante questa campagna elettorale registriamo un silenzio assordante rispetto agli impegni assunti in fase di definizione della legge regionale sul riordino istituzionale». Inizia così la lettera aperta ai candidati presidenti e ai candidati consiglieri firmata da Vanda Scarpelli (Cgil), Ubaldo Pascolini (Cisl) e Marco Cotone (Uil) che chiedono certezze sul processo di riordino delle Province. «In particolare – scrivono – registriamo un silenzio assordante sulla calendarizzazione degli incontri previsti per la stesura del protocollo sui criteri di trasferimento del personale e del protocollo per l’attivazione dell’agenzia regionale, un silenzio insomma sul futuro dei servizi e sulle certezze relative ai lavoratori della Provincia di Perugia e di Terni». I sindacati chiedono ai candidati di «assumere alcuni impegni» e di fornire delle soluzioni « per rassicurare i cittadini sulle continuità e sulla qualità dei servizi, per dare una certezza ai lavoratori e alle loro famiglie». Cgil, Cisl e Uil in particolare chiedono quali sono le prospettive per il riordino, quale la tempistica, gli interventi per valorizzare il personale e stabilizzare i precari e che cosa vogliono fare riguardo al centro per l’impiego. Di seguito pubblichiamo la lettera completa.
Caro Presidente e caro Consigliere,
il destino delle Province, dai servizi erogati ai lavoratori impiegati, è e deve essere sempre di più centrale in questa difficile fase. Il processo di riordino delle autonomie locali, insieme ai tagli lineari che si sono abbattuti, e che continueranno a farlo, sugli enti locali, stanno producendo una situazione insostenibile, come denunciato anche dagli amministratori locali. Rischiano gravemente i servizi offerti ai cittadini, rischiano concretamente il lavoro decine di migliaia di lavoratori. C’è bisogno della politica e delle soluzioni, valide e positive, che essa può e deve determinare. Ed è per questo che Vi chiediamo di assumere alcuni impegni. Impegni, obblighi,soluzioni, per rassicurare i cittadini sulle continuità e sulla qualità dei servizi, per dare una certezza ai lavoratori e alle loro famiglie. Vi chiediamo quindi:
1) Quale la prospettiva per il governo del processo di riordino istituzionale
2) Quali i tempi e le azioni da condividere per trovare le soluzioni e monitorare i processi
3) Quali gli interventi per valorizzare le professionalità, i saperi, le esperienze mantenendo le funzioni trasferite vicine ai cittadini e alle imprese
4) Come vi impegnate a garantire un percorso di stabilizzazione del personale precario
5) Quali le iniziative per garantire l’attività del centro per l’impiego.
