La bandiera di Forza Italia

di Daniele Bovi

Prima il presidente della Repubblica, poi il candidato presidente della Regione. Da palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi, l’ex premier oltre a foulard (per le donne) e cravatte (per gli uomini) ha dato qualche indicazione alla delegazione umbra arrivata per capire qual è la posizione di Berlusconi sul voto di maggio. A Fiammetta Modena, Raffaele Nevi e alla coordinatrice regionale del partito Catia Polidori il leader di Forza Italia ha spiegato che il candidato arriverà solo dopo aver eletto il successore di Giorgio Napolitano.

La scelta Una scelta da fare insieme a Fratelli d’Italia e alla Lega, alleato prezioso visti i sondaggi che danno il partito di Salvini in netta crescita. I nomi dei possibili candidati sono quelli che circolano da giorni, dal capogruppo in consiglio regionale Nevi alla coordinatrice Polidori fino a Luca Caprai, il patron dei braccialetti Cruciani che nonostante le smentite sembra tra i papabili. Questi ed altri verranno testati con i sondaggi per capirne il peso e la penetrazione all’interno della società umbra. Di fronte a sé, almeno secondo i racconti, durante le due ore di colloquio la delegazione umbra ha trovato un Berlusconi informato sulla situazione regionale e tutt’altro che convinto dall’opzione primarie.

Primarie addio Un capitolo, quello dei gazebo, sul quale il centrodestra sembra essere pronto alla marcia indietro nonostante gli annunci riguardanti tavoli e regole fatti nelle scorse settimane. Con Claudio Ricci pronto alla corsa in solitaria (con lui al momento dal fronte del centrodestra c’è solo Ncd), per nulla attratto dalle primarie e Forza Italia che nel dna non ce l’ha, la chiamata ai gazebo assomiglia sempre di più a quella che è sembrata fin dall’inizio, ovvero un gioco del cerino, un’opzione sulla quale quasi nessuno era pronto a scommettere un euro.

Ricci Il sindaco di Assisi sabato a Bastia Umbra incontrerà gli amministratori del territorio interessati a correre con lui mentre una settimana dopo, il 24 gennaio, al Park Hotel di Ponte San Giovanni i comitati che lo sosterranno. Il tutto senza chiudere le porte ai partiti, «con i quali si mantiene un possibile dialogo – dice Ricci – ma senza aspettare».

Twitter @DanieleBovi

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