La presentazione con Francesco Caruso e Anna Rita Fioroni

di Daniele Bovi

Ballottaggio, primarie e porte aperte in merito alla possibilità di una sua candidatura. Martedì mattina al Caffè di Perugia l’ex senatrice Pd Anna Rita Fioroni ha presentato l’associazione Idea Umbria che, nelle intenzioni, si propone di essere un laboratorio di idee e proposte politiche aperto ai cittadini. Idee e proposte che arrivano anche a proposito di temi delicati come legge elettorale regionale e non solo. Nel suo intervento infatti il segretario di Idea Umbria Francesco Caruso ha spiegato che nell’elaborazione della nuova legge «non ci si deve far condizionare dalla paura: serve – dice – il ballottaggio perché solo così si può scegliere davvero il presidente della Regione». Quanto alle primarie invece, «queste fanno parte del codice genetico del centrosinistra e, quando non ci si apre, le conseguenze sono quelle di Perugia».

Candidatura Alla presentazione c’erano, tra gli altri, diversi esponenti del Pd: gli ex assessori perugini Enzo Santucci e Antonello Chianella, Edoardo Gobbini e l’ex consigliere comunale Sauro Bargelli. Presente anche il segretario cittadino Francesco Giacopetti, venuto in qualità di ‘ossevatore’ e Ruggero Campi dell’Aci. Molti di quelli in sala a marzo hanno aiutato l’ex senatrice nella sua avvenuta alle primarie del marzo scorso e, visto il prossimo appuntamento delle regionali, ora bisogna capire quali sono le intenzioni di Fioroni. Sollecitata dai giornalisti a proposito di una sua possibile candidatura alle primarie, lei si è limitata a dire che questa è al momento «una preoccupazione marginale. Ora dobbiamo pensare a dialogare, ad includere e a confrontarci, senza andare dietro a ragioni di opportunità». Non è un sì, ma neanche un no e dentro il partito più d’uno è convinto che si tratti di un ‘pressing’ volto a conquistare un posto in lista.

Legge elettorale A Perugia al momento sono molti più gli gli aspiranti commensali che i posti a tavola: un pensiero alla candidatura lo stanno infatti facendo Andrea Cernicchi, Giacomo Leonelli, Marco Vinicio Guasticchi, Lorena Pesaresi, forse Ilio Liberati e, in caso, Anna Rita Fioroni. «Riguardo alla legge elettorale – ha aggiunto Fioroni – auspico che si incentivino i processi democratici, che non si mini il rapporto coi territori e che si introduca la preferenza di genere». Quanto a Idea Umbria, l’associazione è nata alla fine del 2013 e ora, a pochi mesi dalle regionali, è entrata nella fase operativa. Le radici, come spiega Caruso, «sono ben salde nel centrosinistra. Siamo una sua espressione autonoma e vogliamo opporci al declino di questa parte politica e dell’Umbria». «Crediamo – spiega Fioroni – che sia necessario sperimentare nuovi modelli di partecipazione, riattivare le forze vive del territorio e recuperare un senso di responsabilità collettiva, che non significa necessariamente un impegno diretto».

IL SITO DI IDEA UMBRIA

L’associazione Dell’associazione Fioroni è la portavoce, «anche se poi siamo tutti uguali», Caruso il segretario mentre vicepresidente è Andrea Violetti. Due i consiglieri, ovvero Simone Pastorelli e Fulvio Maltempi, mentre soci fondatori sono Leandro Baldelli, Alberto Angelucci, Massimo Mincioni ed Eisabetta Berardi. Inclusione, valorizzazione del merito, libertà di confronto, lavoro, crescita e niente campanilismi sono alcuni dei concetti sui quali l’ex senatrice si è soffermata nel corso del suo intervento. Idea Umbria vuol essere un «serbatoio di contenuti e proposte» in grado di parlare «alla società civile, alle persone, ai giovani, agli imprenditori, al terzo settore, agli studenti, ai lavoratori, a chi è in cerca di occupazione». Sul sito, dopo essersi iscritti c’è la possibilità di interagire inviando proposte e quelle più votate andranno a comporre una sorta di piattaforma programmatica. «Tutto – dice Caruso – sfocerà in un festival delle idee che lanceremo a settembre. Vogliamo essere un soggetto innovatore della politica umbra».

Le critiche L’associazione, hanno spiegato, nasce anche dalla constatazione del «momento di crisi che vive l’Umbria: purtroppo – dice Fioroni – assistiamo al deterioramento dei principali indicatori economici. Scontiamo un basso livello di produttività, aumenta la cassa integrazione, ci sono meno posti di lavoro e non si vede ancora la luce in fondo al tunnel così come un nuovo modello di sviluppo». Critiche ci sono anche per alcune riforme messe in campo da palazzo Donini come quella endoregionale («non c’è stata sufficiente condivisione») così come sulla sanità: «Sebbene questa – ha concluso – può vantare conti in ordine, i suoi servizi non sono percepiti in modo adeguato dalla cittadinanza. In più in questo campo dovrebbe essere la professionalità a prendere il sopravvento, superando i contatti troppo stretti con la politica».

Twitter @DanieleBovi

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