di Daniele Bovi
C’è il proprietario di una piccola pizzeria, alcune studentesse, la madre di un bambino affetto da una rara malattia che vuol combattere per una sanità migliore, chi si concentrerà sulla difesa dei diritti del mondo Lgbt, chi non ne può più dell’attuale livello di tassazione. Sono dieci donne e dieci uomini i candidati di «Alternativa riformista» presentati giovedì mattina all’hotel La Rosetta di Perugia. Quasi tutti sono comuni cittadini alla prima esperienza politica e a guidarli sarà Amato John De Paulis, candidato presidente non nuovo all’agone politico. Il veterinario e biologo infatti, laureatosi a Perugia nel 1979, nel 2009 fu il candidato sindaco del capoluogo umbro per «LiberiAmo Perugia», la lista civica (appoggiata dai Radicali perugini) che ottenne 529 voti (lo 0,5 per cento).
Programma Nel 2014 De Paulis non ha partecipato in prima persona alle comunali decidendo di dare il suo apporto, insieme ai Radicali, alle liste civiche create da Urbano Barelli, attuale vicesindaco di Perugia grazie all’apparentamento fatto prima del ballottaggio. Molti i punti del programma elaborato da De Paulis e soci, uno dei quali si può facilmente intuire guardando la foglia di marijuana che campeggia al centro del simbolo: «Noi – ha detto – vogliamo la legalizzazione della cannabis e della prostituzione. Ogni anno in Umbria una cifra enorme va al crimine organizzato. Vogliamo intercettare questa cifra legalizzando i fenomeni e tassandoli per il bene comune». Nel programma (dove ci sono alcune proposte che riguardano temi sui quali una Regione può davvero poco), anche il no alla E45 autostrada, la realizzazione di precorsi triennali di formazione professionale dopo la terza media e il reddito di cittadinanza «per tutelare la dignità della persona».
Asl e scie chimiche De Paulis e i suoi puntano anche all’accorpamento delle due Asl «riducendo il costo del ticket sanitario», e alla promozione di «una cordata italiana per l’acquisto dell’Ast, impresa di interesse strategico nazionale». L’Umbria poi secondo De Paulis dovrebbe adottare un «divieto di sorvolo dello spazio aereo umbro per la dispersione di metalli pesanti e sostanze inquinanti conosciute come “scie chimiche”». Tra i punti anche il no agli Ogm, una «golden card» per gli over 65 che potranno viaggiare sui mezzi pubblici con tariffe scontate, una «riduzione dell’apparato regionale», una «biennale internazionale della non violenza» e molto altro ancora.
Lontani dai partiti «Siamo una lista civica – ha detto – lontana da tutti i partiti. Abbiamo bisogno di una gestione diversa e più professionale dell’Umbria. Dobbiamo andare a Bruxelles per ottenere i fondi che ci spettano e garantire la crescita della regione». «Vogliamo contrastare – è stato detto giovedì – queste classi politiche che non perseguono il bene comune, essendo spinte da egoistici interessi e dictat partitici». Di seguito pubblichiamo i nomi di tutti i candidati della lista.
Bonatti Cristiana
Dudi Arselda
Fiorentini Paola
Frasconi Federica
Leonardi Tiziana
Morganti Paola
Monaldini Merj
Paladini Maria
Puscasu Giorgeta Nicoleta
Ravetti Laura
Baldelli Stefano
Bartolini Daniele
Perfetto Salvatore
Esposto Moreno
Ibekwe Malthus
Lella Gaetano Roberto
Medici Manuele
Mostarda David
Riccioni Lapo
Triulzi Leonardo Ranieri
Twitter @DanieleBovi
