Al centro Gabriella Mecucci (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Un comportamento dei media corretto nell’ambito di una campagna elettorale in tono minore, caratterizzata da toni bassi, «poco litigiosa», e dove i temi predominanti sono stati prima di tutto lavoro ed economia, poi le questioni sociali (come la sanità, la lotta alla povertà o il reddito di cittadinanza) e infine i temi legati alla sicurezza e all’immigrazione, cavalcati in particolar modo da Lega (che su queste basi ha costruito il suo boom elettorale) e Sovranità. Dall’analisi fatta dal Comitato regionale per le comunicazioni guidato da Gabriella Mecucci è questo il quadro che emerge della campagna elettorale che si è appena conclusa.

L’ANALISI DEI FLUSSI

I risultati I primi risultati sono stati presentati venerdì a palazzo Cesaroni e sono il frutto del monitoraggio fatto sul mondo dell’informazione nel mese di maggio: dal Tgr Rai alle tv private fino alla carta stampata e alle testate giornalistiche online. Una campagna dove non sono prevalsi i grandi temi: «L’impressione – è detto nello studio – è che si sia discusso su argomenti concreti, materiali e soprattutto territoriali». Lavoro ed economia sono stati i principali temi della coalizione guidata da Catiuscia Marini, un po’ meno lo sono stati per quella di Ricci che da un lato, con la Lega, ha cavalcato l’ondata legata a sicurezza e immigrazione, mentre il candidato presidente ha puntato più su razionalizzazioni e semplificazioni.

PREFERENZE: GRAFICO INTERATTIVO
LA PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI: CAMBIO IN CASA M5S

I temi «Una battaglia – ha detto Mecucci – tesa alla modernizzazione dell’Umbria». La sanità invece è stato un campo più coltivato da Catiuscia Marini, così come le questioni sociali appannaggio anche del M5S (si pensi al reddito di cittadinanza), che ha puntato molto pure su legalità, giustizia e ambiente. «Durante la campagna elettorale – ha detto – si è registrato un grande equilibrio nell’ambito della comunicazione della campagna elettorale», tanto che «nessuna violazione è stata segnalata al Corecom». «Sostanziale equilibrio» ha caratterizzato la copertura offerta dal Tgr Rai, che ha dato una copertura lievemente maggiore alle liste di centrodestra anche a causa dell’arrivo di molti leader nazionali sul territorio.

L’INTERVISTA – SEGATORI: «ASTENSIONE CAUSATA DA DISAFFEZIONE»
MAPPA INTERATTIVA: I RISULTATI COMUNE PER COMUNE

Tv private Più equilibrio invece riguardo ai candidati presidente, con una predominanza di Marini e Ricci. Quanto ai temi trattati, dominano di gran lunga economia e lavoro; al terzo posto sicurezza e immigrazione, poi l’ambiente e agli ultimi due posti razionalizzazione della spesa pubblica e abolizione delle tasse. Parlando delle tv private invece solo in due delle tre emittenti analizzate è stato presente un ciclo di trasmissioni che ha visto ospiti i candidati presidente. Unica assente Catiuscia Marini.

ESPRESSO SOLO IL 27 PER CENTO DELLE PREFERENZE
I VOLTI DEGLI ELETTI

Carta e web Oltre 1.500 invece gli articoli usciti sulle testate cartacee e web, con una netta prevalenza del centrosinistra che ha avuto il doppio delle informazioni pubblicate. Una prevalenza che riguarda però, relativamente alla carta, gli articoli di servizio, ovvero taccuini elettorali e segnalazioni di appuntamenti: circa il 50 per cento dei pezzi infatti è costituito da trafiletti e pochissimi sono gli articoli che occupano un’intera pagina, mentre solo uno su dieci è stato richiamato in prima pagina. Nessuna sorpresa rispetto al resto dei media per ciò che concerne i temi trattati: in cima alla classifica ci sono lavoro, sanità, economia, questioni sociali e sicurezza.

Social media I partiti della coalizione di centrosinistra (quasi interamente il Pd) e il M5S sono citati il doppio delle volte del rispettivo candidato alla presidenza; quelli della coalizione di centrodestra invece sono citati una volta e mezza in più del candidato Ricci. Ciò significa che il candidato di centrodestra ha attratto su di sé, proporzionalmente, più notizie rispetto agli altri due principali candidati». La seconda parte della ricerca, che avrà al centro l’analisi di quello che è successo sulle pagine social (Facebook e Twitter) dei candidati, verrà presentata a settembre una volta raccolti e studiati tutti i dati e i temi trattati.

Twitter @DanieleBovi